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Aprire un conto corrente in Francia

BankQualunque sia la ragione per la quale vi siete trasferiti a Parigi, che siate qui per un Erasmus, un dottorato di ricerca, la ricerca di un lavoro o un innamorato francofono, di una cosa non potrete fare a meno in nessun caso: il conto in banca.

Perché?

Non soltanto perché, è cosa nota, i francesi pagherebbero anche un pacchetto di caramelle con la carta di credito, ma anche perché chiunque (dalla ditta per la quale lavorate alla Sécurité Sociale, alla Caf) vi chiederà in continuazione il RIB (rélévé d’identité bancaire) ogni qualvolta debba versarvi dei soldi. Infine moltissimi servizi sono in abbonamento e conviene scegliere di pagarli automaticamente di mese in mese direttamente tramite conto corrente. Un esempio tra tutti? Il pass navigò, vostro alleato nelle interminabili ore di spostamento in metropolitana, pagato in forfait annuale direttamente dal conto vi permette di risparmiare il costo di quasi due mesi rispetto allo stesso pass ricaricato allo sportello a ogni inizio del mese!

Ricapitolando:

  1. I francesi pagano tutto con la Carte bleue (la carta di credito/bancomat – in francese non c’è differenza tra le due – per gli amici CB).
  2. I servizi in abbonamento (telefono, carte dei trasporti e chi più ne ha più ne metta) permettono di risparmiare non pochi soldi.
  3. Il RIB è l’abracadabra dei rapporti economici francesi.

Il RIB è la carta d’identità del vostro conto in banca, e contiene: i vostri dati, la “domiciliazione del conto” (ossia le coordinate della vostra banca e della vostra agenzia), nonché l’IBAN e il BIC. In sintesi si tratta di un codice alfanumerico unico che rimanda al vostro conto corrente.

Detto questo: come si apre un conto in banca in Francia?

Aprire un conto corrente in Francia è una procedura piuttosto semplice. Dovete innanzitutto prendere appuntamento con la banca che avete scelto, in seguito recarvi muniti di:

  1. Passaporto. In teoria, in quanto cittadini europei dovrebbe bastare la carta di identità. In pratica, però, non è vero: le nostre italiche carte d’identità suscitano sempre una reazione a metà tra il divertito e il sospettoso nei transalpini abituati alle loro tessere lucide e rigide. Spesso per l’apertura del conto la carta d’identità non basta. Andate con il passaporto e non pensateci più, almeno non rischierete di dover tornare indietro a prenderlo! (Vita vissuta!)
  2. Justificatif de domicilie (attestazione di domicilio). Ossia un documento che possa provare che voi siete proprio voi e che abitate dove abitate. Anche questo documento inizierete a conoscerlo molto presto, perché vi sarà richiesto di produrlo con una frequenza impressionante. Soltanto che, attenzione, anche se sopra c’è il vostro indirizzo il pacco pieno di pecorino e caffè che vostra madre vi ha spedito a casa non varrà da giustificativo di domicilio. Cosa serve? La bolletta del gas o dell’elettricità, oppure della linea telefonica fissa, o il contratto di affitto. Adesso sembra che anche la fattura dell’abbonamento del telefono cellulare sia accettata, ma molto dipende dalla scrupolosità dell’impiegato di banca.
  • 2.bis Come fare se non disponete di nessuno dei sopracitati documenti (il che non è difficile, visto che per avere un abbonamento del telefono dovete avere un conto corrente…)? Magari siete in collocazione e non avete un contratto d’affitto, o vivete dal cugino di terzo grado… Beh, molte banche accettano, come giustificativo di domicilio una Attestation d’hébergement: in pratica vostro cugino di terzo grado, o chiunque vi ospiti, fa una dichiarazione scritta in carta semplice nella quale dichiara che vivete presso di lui, allegando un suo giustificativo di domicilio (bolletta del gas o dell’elettricità, della linea telefonica fissa, contratto di affitto, come dicevamo prima) e una fotocopia della sua carta d’identità. Attenzione! La banca potrebbe chiedervi l’originale della carta d’identità/passaporto della persona presso la quale abitate. Se potete fatevela prestare per la mezz’ora del rendez-vous alla banca.

 

E questo è tutto! Il vostro primo conto francese è aperto!  Avete vinto una carte bleue nuova di zecca e un libretto degli assegni. Anche questo mezzo di pagamento, per noi quasi sconosciuto, per i transalpini è moneta corrente! E adesso? Adesso non vi resta che rimpinguarlo di tanto in tanto perché, proprio come in Italia, i soldi dovete metterceli voi!

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1 Comment on Aprire un conto corrente in Francia

  1. Giuseppe Rosanova // 20 octobre 2017 á 21 h 22 min // Répondre

    Aprire conto corrente

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