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Un bicchiere a Montparnasse sulle tracce degli artisti

Montparnasse: a meno che non siate degli appassionati della belle époque o degli anni ruggenti probabilmente per voi Montparnasse è quel quartiere un po’ caotico dove andare  a prendere il TGV. Però può sempre capitare di trovarsi a passare una serata nel XIV: e se, invece di infilarvi in uno di quei mille bar tutti uguali giocaste agli intellettuali fino in fondo? In fin dei conti Hemingway e Fitzgerald hanno passato molte serate in giro per i locali del coin, perché non seguire le loro orme? Promesso, non vi porteremo alla Coupole!

Smoke

Smoke_Paris29, rue Delambre

75014, Parigi

Allo Smoke troverete jazz e atmosfera da cave fumosa, buona musica, ambiente rilassato e déco simpatica (alle pareti posters di Miles, Brel, Gainsbourg etc.). Gli artisti e gli intellettuali che resistono nel quartiere ne hanno fatto uno dei loro ritrovi, così come i pensionati e gli studenti. Personale simpatico, un po’ rumoroso ma caratteristico. Nel 2007 gli habitués sono riusciti a salvarlo dalla chiusura: che bella storia d’altri tempi! In orario di cena fa anche da ristorante: buona cucina e prezzi bassi rispetto al quartiere.

 

Falstaff

Le_Faltstaff42, rue de Montparnasse

75014, Parigi

Il Falstaf è un connubio riuscito tra un pub all’inglese e un bistrot di quartiere dove fermarsi a mangiare qualcosa. Quello che forse non tutti sanno è che i suoi muri sono carichi di storia: a quanto pare durante una serata un po’ troppo innaffiata Hemingway (e chi, sennò?) vi avrebbe disputato uno scontro di boxe contro Callaghan, scrittore canadese, arbitrati da Fitzgerald. Birre da tutto il mondo, clientela prevalentemente maschile e cucina aperta fino alle 4 del mattino!

 

L’entrepôt

l-entrepot7, rue Francis de Pressensé

75014 Parigi

Ok, magari stiamo giocando facile, ma l’Entrepôt è un luogo quasi unico a Parigi: un ristorante che contiene fino a 230 coperti, un bar-forum-sala di concerti conviviale, dove potrete ascoltare dei concerti, seguire dei dibattiti o degli spettacoli secondo una programmazione varia e d’avanguardia. Per finire 90 metri quadri di giardino e 60 di veranda. Lo spazio culturale comprende anche delle sale di proiezione e una galleria espositiva.

Le bistro d’Edgar

17, boulevard Edgar Quinet

75014, Parigi

E questo bistrot-come-ce-ne-sono-tanti, vi chiederete voi, cosa ci fa in questa lista? In questo bar potete venire anche se non volete giocare agli intellettuali. Cosa ha di diverso dagli altri che si affiancano lungo il marciapiede? Praticamente nulla, se non un servizio simpatico, dei prezzi onesti, dei prodotti freschissimi, dei buoni cocktail, un fondo musicale di qualità e una terrazza riscaldata in inverno. C’è bisogno d’altro per essere un buon bistrot?

 

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