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Booxup: l’app che tutti i bibliofili stavano aspettando

Sabato. Interno giorno.
Appartamento parigino tipico, una manciata di metri quadri tappezzati di librerie Ikea.

Ritornata da un classico pomeriggio di shopping contempli i tuoi nuovi acquisti sparpagliati sul tavolo: Solal di Albert Cohen, L’impasse des deux palais di Naguib Mahfouz (una tua amica te ne ha parlato con toni entusiastici e muori dalla voglia di leggerlo), Suite francese di Irène Némirovsky e una mezza dozzina di libri gialli trovati a un euro sulle bancarelle di un mercatino.

Presa dall’entusiasmo decidi di trovar loro un posto sugli scaffali e… Il posto non c’è. Niente da fare: le librerie sono strapiene e non ti resta che, sospirando, appoggiare la pila dei nuovi acquisti per terra, accanto al comodino.

Tutti gli amanti della lettura si trovano regolarmente confrontati a questo problema. Nonostante lo sviluppo degli ebook il libro cartaceo occupa ancora uno spazio più che preponderante nel mercato letterario europe: il 97% dei libri venduti in Europa continentale sono libri stampati. Niente potrà mai eguagliare il fascino del fruscio delle pagine sotto le dita, degli angoli piegati per tenere il segno, delle lievi sottolineature a matita (no, a penna no, per carità!) dei passaggi più importanti. Bref, quell’oggetto meraviglioso, che accompagna l’umanità da più di seicento anni è ben lontano dall’estinzione! Un piacere tutto particolare riservato ai bibliofili è quello della condivisione dei libri: prestarli, scambiarli, regalarli… E ovviamente parlare dei libri letti con gli amici appassionati.

Se vi riconoscete in tutto quello che avete letto fino ad adesso sappiate che proprio a Parigi è nata l’applicazione della quale non potrete più fare a meno. Si chiama Booxup: presentata ufficialmente al Salon du Livre dell’anno scorso, questa applicazione si iscrive appieno nel fecondo filone della sharing economy ed è dedicata allo scambio di libri. Se lo slogan di questa startup parigina è “Construisons la plus grande bibliothèque du monde” possiamo affermare che si trova sulla buona strada: al momento riunisce più di 10 000 utenti attivi per un totale di oltre 30 000 libri in almeno 20 lingue (ebbene sì, anche in italiano!).

Screenshot - Home Page

David Mennesson e Robin Sappe, i due fondatori di Booxup, sono partiti da un’idea quasi banale: mettere in relazione tra loro i lettori che vogliono condividere la propria collezione di libri e poter acquisire nuovi titoli da leggere. Certo, le iniziative per lo scambio di libri sono sempre esistite, ma nessuna di loro si appoggia a un’applicazione per smartphone. Altro punto forte di questa applicazione è la facilità d’uso: basta scannerizzare il codice a barre dei propri libri grazie alla camera del telefono per creare la propria “biblioteca digitale”. A quel punto non vi resta che sbirciare nelle biblioteche degli altri utenti, lasciarvi ispiare dai loro coup de coeur e, una volta trovato, contattare l’utente per chiedere l’amato bene in prestito. Appuntamento in un bar, in un parco o alla fermata dell’autobus, poco importa: quello che è divertente in Booxup è che, a differenza delle altre community dedicate alla passione per la lettura, i lettori si incontrano davvero, anche solo il tempo del passaggio di mano del libro in questione. E così al piacere di condividere libri e opinioni si aggiunge quello di socializzare (Parentesi per i single alla ricerca di un nuovo amore: si, come avete intuito, quest’applicazione è la svolta per fare nuovi incontri. E, almeno, una volta tanto finirete per passare il vostro tempo a leggere libri invece che a chattare sul vostro telefono con l’ennesimo beau gosse iscritto a Tinder.)

Fare spazio a nuovi libri, lasciare i vecchi partire verso nuovi lettori, condividere la passione per la lettura e incontrare gente nuova. Il tutto con l’immediatezza delle app. Fico no?

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  1. Booxup (booxup) | Pearltrees

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