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Ci si vede a Bastille!

Ci si vede a Bastille!

Di solito il punto di ritrovo è alla metro, all’uscita “rue de la Roquette”, il lato giusto per partire alla ricerca di un baretto in cui passare la serata, anche quando non si hanno le idee chiare sulla meta. Intorno a una manciata di vie si concentra un altissimo numero di locali, il che fa di questo quartiere uno dei place to be della movida parigina, con una frequentazione molto varia, dai turisti agli habitué, dagli studenti ai vecchierelli. A qualsiasi di queste categorie apparteniate, qui potrete trovare un posticino che fa per voi, anche senza allontanarvi troppo dalle due vie più conosciute, rue de Lappe e rue de la Roquette. Coscienti di non poter essere esaustive, con questa selezione abbiamo cercato di scovare gli indirizzi più curiosi e rappresentativi.

café de l'industrieLe Café de l’Industrie
16, rue Saint-Sabin
75011 Paris
Tel. +33 1 47 00 13 53

Un’istituzione a Bastille, è l’indirizzo per andare sul sicuro. Organizzato in tre locali diversi, l’uno vicino all’altro intorno a un incrocio poco trafficato, il Café de l’Industrie è allo stesso tempo un caffè, un ristorante e un bistrot, è il luogo in cui passare il pomeriggio sorseggiando tè e leggendo un libro, ma anche quello in cui dare appuntamento agli amici per un aperitivo, fermarsi a cena e magari bere un bicchiere in tarda serata. È abbastanza grande da evitarvi lunghe attese per un tavolo, in terrazza o all’interno. Decò dal retrogusto coloniale, pareti tappezzate di quadri e mobilio in legno scuro bastano a creare un’atmosfera particolare. Prezzi corretti e cucina francese.

Le Bastide
18, rue de Lappe
75011 Paris

Rue de Lappe è la classica via in cui potete passare la serata a fare le vasche, avanti e indietro tra un bar e l’altro, e sicuramente l’avete fatto, tutti l’hanno fatto, o prima o dopo, magari prima che dopo, all’inizio dell’erasmus, magari, quando si vaga incerti tra il Quartiere Latino e la Butte Montmartre, quando si muovono i primi passi nella città dolente, quando Parigi la si conosce a pezzi, nel raggio di un chilometro intorno alle stazioni della metropolitana, senza connessioni terrestri tra l’una e l’altra. Ecco, in rue de Lappe è abbastanza difficile riuscire a districarsi tra le tapas del locale spagnolo e le Guinness del pub irlandese senza incappare in luci al neon e paiettes tourist friendly. Le Bastide, invece, è diverso. Fotografie di vecchi film in bianco e nero, una collezione di rum da far impallidire i peggiori bar di Caracas, un giradischi e tanti vinili ne fanno uno dei pochi indirizzi davvero interessanti della via, l’appuntamento per l’ultimo shottino con sottofondo di rock ‘n roll anni ’50.

bar parigi bastille

Le Réservoir
16, rue de la Forge Royal
75011 Paris
Tel. +33 1 43 56 39 60

Tra i bar della nostra selezione, questo è quello più chic e più costoso, anche se i prezzi restano abbastanza abbordabili, soprattutto considerato il contesto. Come il Café de l’Industrie, anche il Réservoir è un indirizzo multi-tasking. Caffè, ristorante e club allo stesso tempo, è creato e gestito dall’estro di Mary De Vivo, un’attrice innamorata di musica e di arte in tutte le sue forme. Abbina una cucina semplice ma di qualità a una intensa programmazione di concerti. I generi sono vari e gli artisti spesso non famosi, ma quasi sempre godibilissimi. Fucina di talenti da scoprire, il Réservoir accoglie in suoi ospiti in un’atmosfera d’altri tempi, dove sorseggiare un cocktail ascoltando della buona musica.

Le Lèche Vin
13, rue Daval
75011 Paris
Tel. +33 1 48 00 07 20

Eccolo qua, il nostro colpo di fulmine del quartiere! Eccentrico già a partire dal nome, ha una particolarità che, nella ristretta cerchia di pochi aficionados, lo ha fatto ribattezzare “Il bar delle Madonne”. Tutta la prima sala è completamente tappezzata di immagini e statuette sacre, in un’atmosfera da santuario che, introducendo alla stanza successiva, la fa assomigliare a una sorta di cripta protocristiana. Buone birre in bottiglia, atmosfera distesa (pure troppo), la vera chicca di questo locale è il bagno, la cui decorazione dissacrante ci rassicura sull’ironia schizofrenica dell’insieme. Però non vogliamo svelarvi di più. Andate a dare un’occhiata, merita!

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