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Cinema: le peggiori sale di Parigi

Certo, vivere a Parigi per gli appassionati di cinema è un vero spasso. Vi avevamo già parlato delle sue 400 sale, degli abbonamenti che, una volta sottoscritti, ti permettono vere e proprie indigestioni di film di ogni genere a ogni ora del giorno e della notte, delle sue sale più belle e rinomate. Ma, a essere sinceri, la vita del cinefilo parigino non è tutta rose e fiori: tra sale grandi quanto un garage di periferia, poltroncine scomode e pubblico degno di un cinepanettone che si insinua fino alla proiezione di un documentario paraguayano muto e in bianco e nero, la fruizione della septième art può risultare un motivo di frustrazione più che di godimento.

Proprio per evitarvi questa delusione ecco qua la lista delle cinque peggiori sale cinematografiche di Parigi (più una): poi non dite che non vi avevamo avvisati.

Le Grand Rexrex

Un cinema storico, che però non mantiene la promessa data dalla sua fama. Su sette sale presenti, le sei “minori” si contraddistinguono per la piccolezza dello schermo, mentre la Grande Salle si contraddistingue per la scomodità delle poltroncine, che richiedono doti da contorsionista per tutti coloro che superano il metro e sessanta.

Se tutto questo non bastasse, la stragrande maggioranza dei film viene proiettata doppiata in francese.

Francofono

 

UGC Ciné Cité Les Halles

Centrale come nessun altro cinema, con più di venti sale, l’UGC del Forum des Halles è il cinema nel quale prima o poi capitiamo tutti. Purtroppo: sale piccolissime (è quello che succede quando vuoi tirar fuori ventisette sale dove ce ne potevano stare cinque), pessimi schermi e programmazione scialba.

Si potrebbe forse chiudere un occhio su tutto questo se non fosse per il pubblico col quale si è costretti a dividere l’esiguo spazio di cui sopra: tra gente che telefona, si alza e si parla da un lato all’altro della sala l’ambiente ricorda più la tribuna del campo di calcetto a cinque il venerdì sera che la platea di un qualsivoglia spettacolo culturale.

Nazionalpopolare

Parnasse MK2 Parnasse

Non che questo cinema manchi di fascino, ma è il fascino di varcare la soglia di un bunker antiatomico. A Berlino est nel 1965. Muri in cemento, schermo più piccolo della televisione 16/9 del vicino di casa e una qualità del suono così bassa da chiedersi se le sale non siano ancora in stereo.

Vintage

Le Brady

In questo caso parlo contro il mio stesso cuore, perchè il Brady è un cinema-teatro non lontano da Chateau d’Eau con una bella programmazione di rattrappage, una vera linea editoriale e un personale adorabile. Va ammesso che – essendo, in principio, un teatro – in quanto cinema non è il massimo del confort visivo. Soprattutto perchè lo schermo è poco più di un lenzuolo teso davanti alla platea. Resta il fatto che nella lotta contro le multisale si schiera dalla parte dei buoni, ragion di più per continuare a frequentarlo!

Resistente

 

Lo studio Galande

Ne avevamo parlato nell’articolo sulle più belle sale di Parigi, ma non è a causa della schizzofrenia di chi scrive che lo ritrovate anche in questa lista. Se è vero che questo luogo mitico di Parigi merita una menzione d’onore per la programmazione, la sala è veramente scomoda, e restare tre ore seduti nelle sue “poltroncine” assomiglia un po’ a una tortura cinese a prescindere dalla bellezza del film che si va a vedere. Ma – come detto per Le Brady – resta una sala da frequentare!

Ambivalente

E per finire il +1:

Les Fauvettes

Questo cinema, aperto da poco in Avenue des Gobelins, lo si detesta per ragioni più politiche che pratiche: nato dalla potenza economica di Gaumont questo supermercato del cinema di repertorio, privo di una qualsivoglia linea editoriale cerca da qualche mese di rubare il mercati a tutte quelle sale indipendenti che da decenni sono specializzate nella proiezioni di vecchi film d’autore. Un po’ come un moderno Golia capitalista contro il quale i piccoli David del quartiere latino si battono con la frombola della cinefilia.

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