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Conversazione con Valerio Carbone (autore ed editore)

Ve lo ricordate ancora il primo vero strasloco in Francia; i 23 kg del bagaglio da stiva vi erano sembrati una costrizione insensata e si erano trasformati in una serie di difficilissime scelte: meglio privilegiare i saggi o i romanzi? Arendt o Nietzsche? Flaubert o Moravia?

Ma i problemi erano appena cominciati! Certo, leggere in francese è piacevole, ma come fare quando la nostalgia di casa si fa sentire e la voglia di leggere in italiano si riaffaccia? Le librerie italiane sono un’ottima soluzione, di cui vi avevamo già parlato, ma spesso – per ragioni pratiche – l’offerta rischia di essere un po’ ridotta, specie per quel che concerne gli autori più giovani.

picassoResta aperta la strada dell’eBook, che – seppure lascia ancora freddi i più puristi tra i bibliofili – presenta indubbiamente alcuni vantaggi. Abbiamo parlato anche di questo con Valerio Carbone, uno dei fondatori di Edizioni Haiku, nata nel 2010 come editore Web Press, con l’intento di pubblicare e diffondere in Italia la tecnologia dell’eBook attraverso la selezione di opere inedite di narrativa.

L’idea iniziale – ci spiega Valerio, durante una lunga conversazione via Skype – era quella di promuovere autori che ancora non avevano avuto la possibilità di essere pubblicati, uscendo dai canali mainstream senza però cadere nei rigagnoli dell’amatorialismo.

Il mondo dell’editoria è un mondo feroce, soprattutto con chi vi si avvicina per la prima volta (e la realtà non è forse così lontana dalla gustosa parodia che ne fa Umberto Eco nel Pendolo di Foucault, dove la casa editrice Menuzio prospera grazie al ramo degli APS – Autori a Proprie Spese): l’obiettivo di Valerio Carbone e del suo socio Flavio Carlini era quello di permettere ad autori giovani o inediti di far emergere la propria voce. “Il fulcro del progetto è la professionalizzazione della scrittura” afferma Valerio: ecco perché la casa editrice Haiku si propone più come un atelier, un laboratorio, un luogo dove creare una collaborazione tra autori ed editori e non un semplice vettore di comunicazione.

Gli eBook dicevamo, nel 2010 in Italia si tratta di un terreno ancora poco conosciuto, e i due soci scelgono di esplorarlo non soltanto nell’ottica di sfruttarne la tecnologia per poter pubblicare le opere dei loro autori, ma anche per poter trovare nuove forme di comunicazioni. Per esempio? “Un’idea era quella di pubblicare delle storie ad episodi, per fidelizzare il lettore.” La tecnologia più moderna come mezzo per rilanciare il feuilleton? Intrigante!

Il famoso boom degli e-book che tutti si aspettavano all’inizio del nostro decennio, però, in Italia non è mai arrivato, e la casa editrice Haiku ha iniziato a pubblicare opere anche in versione cartacea. “Ma ogni opera è pubblicata anche in e-book”, come Il mercante d’acqua, romanzo ambientato in un futuro distopico (ma non poi così lontano dalla nostra attualità) governato dalle multinazionali, in cui anche le risorse idriche, bene comune per eccellenza, sono state monopolizzate e appartengono a una sola famiglia.

Certo, il fascino del cartaceo è innegabile, ma è vero che per chi non ne può più di fare avanti e indietro dall’Italia con valigie piene di libri, l’idea di poter leggere anche i testi di autori emergenti senza dover passare per lunghe ricerche è una bella soddisfazione!

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