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Scoprite i nuovi talenti del gioiello al Design Bijoux Suisse

Se siete appassionati di gioielli, amate il design e soprattutto vi piace l’idea di scoprire dei nuovi talenti, non perdetevi questa esposizione che si terrà da oggi fino al 27 ottobre alla Fondation Suisse (Pavillon Le Corbusier, Cité Internationale Univesitaire de Paris).

Alcuni tra i più rappresentativi designers svizzeri hanno patrocinato delle giovani promesse del gioiello contemporaneo e li hanno invitati a esporre le loro creazioni in questa mostra collettiva, che accoglie anche i lavori dei dieci migliori diplomati della Haute école d’art et de design di Ginevra.

Metalli preziosi e meno, vetro, materie plastiche, resine, tutti i materiali sono stati sfruttati con occhio innovatore da questi giovani artisti, con risultati sorprendenti, che affascinano anche chi – come chi scrive – non è un grande conoscitore di gioielli. Questa esposizione è inserita nel Circuit bijoux- Parcours du bijou contemporain, evento iniziato a settembre e che fino a marzo 2014 riunirà più di 70 esposizioni, conferenze e incontri destinati a far conoscere il gioiello contemporaneo in tutte le sue declinazioni.

Le Creazioni di Giulia Frigerio
Noi di Parigi Grossomodo siamo state al vernissage tenutosi ieri al Pavillon Le Corbusier e abbiamo messo gli occhi sui gioielli in vetro e argento di Giulia Frigerio giovane creatrice del Canton Ticino.

Ecco la piccola intervista che le abbiamo fatto!

Da dove nasce la tua scelta di fare la designer di gioielli?

Ho sempre avuto un debole per i gioielli, ma da ragazzina non sapevo esistesse una scuola che formava al mestiere di creatore di gioielli. Ho iniziato, perciò, facendo tutt’altro: ho fatto due anni di psicologia, ma quando ho scoperto che potevo frequentare una scuola di design (la HEAD di Ginevra, n.d.r.), e anche visto che avevo anche bocciato praticamente tutti gli esami (ride), ho deciso di rimettermi in gioco e di frequentarla: mi è piaciuta moltissimo e ho quindi deciso di continuare su questa strada.

Giulia FrigerioCon quali materiali ti piace lavorare?

Durante l’ultimo anno di scuola ho scoperto i gioielli in vetro, e da allora ho iniziato a informarmi sull’utilizzo di questo materiale, che mi piace molto. Ho fatto uno stage a Barcellona e adesso è da un anno che a Parigi imparo veramente a soffiare il vetro comme il faut.

Quali sono state le difficoltà che hai incontrato?

Adesso sono un paio d’anni che ho finito la scuola, ma è difficile iniziare, entrare nel commercio, soprattutto perché per il commercio sono più adatti gioielli molto più portabili rispetto a quelli che avete visto nell’esposizione. Bisogna pensarli più per un largo pubblico.

È stato grazie a Monia Ferreira, mia compagna di studi (anche i suoi gioielli fanno parte della mostra, nella sezione dedicata ai dieci migliori studenti diplomati), ho iniziato ad apprezzare il gioiello più “commerciale”. Lei inizialmente lavorava solo il silicone poi abbiamo iniziato a collaborare sul suo progetto di diploma, per i quali abbiamo creato dei gioielli in silicone e vetro.

Anello Giulia Frigerio(A entrambe) Pensate di continuare a collaborare?

Monia e Giulia: Abbiamo deciso di continuare questa collaborazione, dandogli però una direzione più commerciale. Vogliamo continuare a produrre dei bijoux in silicone e vetro soffiato che siano molto portabili e che possano essere indossati da chiunque. Per farlo contiamo di installarci a Losanna o a Ginevra e speriamo di sviluppare poi una rete di vendita a livello europeo.

E perché proprio il silicone?

Monia: sono sempre stata attirata dalle materie plastiche e considero il silicone uno dei materiali del futuro. Tra l’altro io lavoro con del silicone bio, del quale so da dove viene e che può essere smaltito in modo rispettoso dell’ambiente, mentre per altri materiali, ad esempio l’oro e l’argento, spesso è difficile sapere da dove provengano. Infine, essendo molto meno costoso dei metalli preziosi sono certa che sarà uno dei materiali del futuro.

Frigerio_Ferreira

Noi, che crediamo nei progetti tutti al femminile, abbiamo augurato buona fortuna a queste due giovani creatrici. E se i gioielli aerei di Giulia Frigerio hanno colpito voi quanto noi, sappiate che, sempre nel quadro del circuits bijoux, fino al 24 ottobre potete trovare le sue creazioni esposte anche alla Galerie Goutte de Terre (4, rue Basfroi) all’interno dell’esposizione collettiva La syndrome de la glace à l’eau.

Fotografie: © Silvia Cher

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