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Dove leggere a Parigi

Che sia per rileggere in tranquillità il vostro romanzo preferito, per darvi un tono sfogliando uno dei tanti titoli della rentrée litteraire o semplicemente per passare un po’ del vostro tempo immersi in un giallo di Agatha Christie sapete dove andare leggere a Parigi?

Questa è la mia, personalissima, lista: potete ignorarla, prenderne spunto, criticarla… E ovviamente condividere i vostri indirizzi con tutti i lettori!

Al bar

simon-de-beauvoir-cafe-de-floreLeggere al bar, di fronte a un buon bicchiere di vino (ma anche a un pichet…) o a un caffè fumante è un piacere tutto parigino di cui nessuno dovrebbe privarsi. Immersi nel mondo magico della lettura d’un colpo anche il più rumoroso dei vicini diventa un personaggio del vostro libro e quando alzate gli occhi dalla pagina la realtà che vi si apre davanti è d’improvviso ricca di storie che aspettano solo di essere raccontate. Dove: Se vi piace l’atmosfera universitaria ma un po’ retrò del quartiere della Sorbona, il bar Le reflet è il luogo ideale per le vostre letture pomeridiane, specie in un freddo pomeriggio invernale. Altrimenti, Le Petit Ney è insieme un café litteraire e uno spazio associativo, dove potrete alternare alle vostre letture preferite la fruizione alle attività culturali proposte.

Cosa leggervi: se vi piace giocare con i cliché dateci dentro con Louis Aragon, ad esempio leggendo Il ne m’est Paris que d’Elsa. Oppure una biografia di Serge Gainsbourg, ad esempio quella scritta da Gilles Verlan.

Le reflet: 6 Rue Champollion, 75005 Parigi, Francia

Le Petit Ney: 10 Avenue de la Porte de Montmartre, 75018 ParigiFrancia

In un Salon de thé

Sarà che il the mi è sempre piaciuto meno del caffè (per non parlare del vino), sarà che mi è sempre sembrato un posto da anziane signore borghesi in tailleur pastello e giro di perle… Però insomma, i salon de thé non sono esattamente il genere di locali nei quali è facile trovarmi. Però è vero che the e infusioni hanno un vantaggio che il nostro amico espresso non può vantare: durano a lungo. Se una tazzina di caffè ci fa compagnia il tempo di leggere i risultati delle partite il lunedì mattina un the può accompagnarci per pagine e pagine  prima di finire… O di freddarsi. Se questa idea vi seduce, l’indirizzo che fa per voi è nel Marais: Le Salon by le the des écrivains. Un po’ salon de the, un po’ libreria, un po’ circolo culturale… Leggermente snob come vuole il quartiere, se non vi disturba il suo aspetto sfacciatamente commerciale (sotto il marchio Le the des écrivains si vendono in bottega libri e quaderni ma anche tessuti, oggetti e molto altro ancora) è un locale accogliente e quieto dove sorseggiare un the al bergamotto immersi in un grande classico.

Cosa leggervi: beh, non resta che farvi ispirare dalla collezione di the proposti… Leggete Tolstoi sorseggiando il the degli scrittori russi, Poe se bevete il the degli scrittori americani… E con il the degli scrittori italiani? A voi la scelta!

Le Salon by le the des écrivains: 16, rue Minimes, 75003 Parigi, Francia

In biblioteca

Abbiamo visto tutti La bella e la bestia (dagli di riferimenti colti!): ecco, alzi la mano il lettore che non ha sognato il momento in cui la bestia fa entrare Belle nella sua biblioteca personale. (Se non conoscete la scena potete rivederla qui ma spicciatevi a colmare questa lacuna disneyana). Ecco, una biblioteca come la sua sarebbe il posto ideale per qualunque lettura. Purtroppo, tra studenti fancazzisti, chiacchieroni di ogni sorta e mille altri avventori dei più bizzarri, le biblioteche parigine (la BPI in particolare) assomigliano più spesso a un mercato verso l’ora di chiusura che a dei luoghi di studio. Le sole che si salvano sono le stesse dove la coda d’ingresso assomiglia a quella delle casse delle Gallerie LaFayette sotto Natale. Come risolvere questo problema? Tra le biblioteche municipali  si nascondono a volte delle vere e proprie perle: poco conosciute e frequentate solo da studiosi, sono il luogo ideale per apprezzare in silenzio una bella lettura, senza dover fare una coda degna della posta per entrare! La mia preferita è la Bibliotheque Forney: a tutti i pregi appena elencati aggiunge quello, non disprezzabile, di trovarsi in uno splendido edificio del XV secolo. Però sia chiaro: vi ho confidato uno degli indirizzi più calmi della capitale…Guai a voi se ci andate a far confusione!

Cosa leggervi: la biblioteca Forney è una biblioteca specialistica dedicata all’arte e all’architettura… Se non siete troppo interessati ai libri d’arte perché non provare a leggere la biografia di un grande pittore del passato? Potete non essere appassionati di pittura, ma la vita di certi artisti è un vero e proprio romanzo!

Bibliotheque Forney: 1 Rue du Figuier, 75004 Parigi, Francia

In un museo

Che idea bizzarra, non è vero? D’accordo, potrei darvi ragione, in generale. Ma ci sono dei casi un po’ particolari; uno è il Musée de la Vie Romantique. Tanto per cominciare questo piccolo museo, sito nell’hotel particulier del pittore Ary Scheffer, merita già una visita se siete appassionati di letteratura francese per la collezione di oltre 150 oggetti appartenuti alla scrittrice George Sand. Per di più l’atmosfera che vi si respira è quella, estremamente affascinante, dei salotti letterari dei secoli passati. Ma non è per questo che questo indirizzo è inserito in questa lista. A fungere da perfetto rifugio per il lettore romantico d’oggidì è il delizioso angolo-bar installato nella serra e nel giardino del museo.

Cosa leggervi: che domande. Un libro di George Sand. Magari Histoire de ma vie.

In metro

Eh, sì, perché in fin dei conti è in metro che, complici i ritardi della Ratp, passiamo la maggior parte del nostro tempo parigino. E allora, la via d’uscita allo stress da “sono-bloccato-in-metro-da-un-quarto-d’ora-tra-Chatelet-e-Les-Halles” è sempre quella: Tirate fuori il vostro livre de poche e immergetevi nella vostra realtà parallela! Se è vero che sulla uno in ora di punta non sarà così facile, ci sono alcuni tratti di metropolitana che sembrano fatti apposta per invogliare il viaggiatore alla lettura. Quali? Beh, la linea 10 è la meno trafficata di Parigi (senza contare le due linee bis, un vero paradiso del lettore seriale da metro). Altrimenti, se avete la fortuna di viaggiare fuori dalle ore di punta, godetevi un buon libro durante un viaggio sulla linea 6: la maggior parte del tragitto è soprelevato… E alzare gli occhi dal libro proprio mentre attraversate la Senna potrebbe quasi farvi pensare che anche la vostra vita a Parigi – nonostante i ritardi della Ratp, le ore perdute in stazione, le litigate col vicino di posto e l’SFR che canta Brassens a cappella sul vostro treno – ha qualcosa del romanzo!

Cosa leggervi: in metro, come a casa, non ci sono limiti alla fantasia! Un consiglio soltanto: evitate di portarvi Anna Karenina in due volumi rilegati in pelle. A meno che non abbiate la stazza di un atleta olimpico, trasportare tre chili di libri per le gallerie di Parigi non è esattamente un piacere!

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