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Grandi aperture: Museo Picasso, Fondation Vuitton, Monnaie de Paris

Se uno fosse più sveglio e coraggioso di noi, di cose da fare a Parigi questo weekend ne avrebbe almeno tre, senza contare la Fiac che però, a meno che non si riesca a rimediare un’entrata gratis, non si abbia meno di 12 o non si sia abbastanza ricchi o appassionati da volersi concedere la spesa dei 40 euro per il biglietto, tenderemmo a lasciar de côté, pur riconoscendo l’importanza dell’evento annuale.

Insomma, tra ieri e oggi, 24 e 25 ottobre, in città sono stati (ri)aperti, e scusate se è poco, il Museo Picasso, la Fondation Louis Vuitton e, parzialmente, la Monnaie de Paris.

museo picasso parigiNon avendo avuto la prontezza di riflessi di andare a visitarlo durante i miei primi mesi di soggiorno a Parigi e non essendo mai riuscita a dare un senso alle indicazioni stradali che, nel Marais, guidano il turista nella sua direzione, il Museo Picasso è sempre stato per me un’entità nebulosa. Invece oggi è avvenuto il miracolo: dopo cinque anni di lavori, è stato riaperto al pubblico. Anzi, vi dirò di più: oggi e domani, chi avrà la costanza e il sangue freddo per affrontare la coda potrà visitarlo gratis. A partire dal 28 ottobre, invece, il biglietto sarà a pagamento, e vi consiglio di prenotarlo in anticipo.

fondation louis vuitton

Per quanto riguarda, invece, l’inaugurazione della Fondation Louis Vuitton, ve lo dico già da subito. Inutile anche fare la coda: per questo weekend, c’est mort. Se foste stati scaltri, e se noi ve ne avessimo dato notizia prima, avreste potuto prenotare la vostra entrata e godervi in anteprima gratuita la creazione dell’architetto Frank Gehry, un immenso vascello di specchi collocato al Bois de Boulogne, dalle parti del Jardin d’Acclimatation. Ora però è troppo tardi: c’est complet. In compenso, potete prenotare già da ora una visita a pagamento in quella che si preannuncia come la grande novità dell’autunno parigino nella promozione della creazione artistica, nazionale e internazionale.

plug anale cioccolatoInfine, la Monnaie de Paris, ovvero la zecca nazionale, pur non essendo ancora pronta per una riapertura ufficiale in grande stile, sembra si sentisse in obbligo di partecipare alla grande festa dell’arte contemporanea in cui Parigi si è trasformata questo weekend, e ha aperto una parte dei suoi spazi con una mostra di Paul McCarthy. Scacciato in malo modo dalla place Vendôme, dove aveva eretto (ops, non l’ho fatto apposta) il suo controverso albero di Natale/sex toy, l’artista californiano ha allestito, nel nuovo spazio espositivo della Monnaie, una Chocolate Factory, dove statuine di cioccolato dalle forme poco consone ai timorati di dio sono prodotte e vendute come in una catena di montaggio. L’entrata è gratuita per tutto il weekend!

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