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I codici dell’amore

San Valentino si avvicina, come non si stancano di farci notare le vetrine dei fioristi e delle pasticcerie: dopo esserci già espresse a proposito dell’amore à la française e sulla sua celebrazione in diversi articoli, abbiamo deciso quest’anno di lasciare la parola ad un’esperta di relazioni amorose franco-italiane!

Midnight-In-ParisQuando si sbarca in un paese straniero si è letteralmente sommersi dai nuovi codici che è necessario apprendere. Arrivando a Parigi si pensa però che gran parte dei codici siano comuni, o almeno così mi dicevo io, che, venendo dalla parte nord dell’Appenino, ho spesso l’impressione di avere più cose in comune con un borgognese o un lionese che con un siciliano o un campano.

Soprattutto, mentre ci si racconta che in fondo a dividerci ci sono semplicemente le Alpi – e cosa sarà mai, in fondo, una catena montuosa per i fatti dell’Amore? – ne si conclude che i codici dell’amore non potranno poi esser così diversi. Ci si sbaglia… e anche di grosso.

Forte dei miei sette anni di esperienza, stilo allora una piccola lista non esaustiva di cose fondamentali da sapere all’arrivo nella ville lumière. Non ho – colpevolmente – fatto indagini sulle esperienze di uomini italiani con donne francesi, mi limito quindi – volessero scusarmi i garçons – a quelle dell’italiana con il maschio francese.

Lo sguardo. Un francese a cui piaci davvero riesce raramente a guardarti negli occhi. Quando lui non fa altro che fissarti, con l’aria – delle più ebeti – di aver visto un’apparizione della vergine Maria, come se tu fossi la donna più bella che abbia mai incontrato e desiderato, non è innamorato di te, bensì ti sta appunto soltanto desiderando. Detto altrimenti, per capirci, te vole solo scopa’. Questo codice non è da sottovalutare, è anzi importante segnale di discrimine, sia se si vuole solo una scopata che se si cerca il principe azzurro (credetemi, ci siamo cascate tutte varie volte prima di capirlo!). Il principe azzurro, dal canto suo – questo davvero è meglio metterlo in conto – ci metterà varie (interminabili) settimane a invitarvi o lasciarsi invitare anche solo per un innocente e per nulla ambiguo caffè. Attenzione a quelli che si decidono più in fretta, senza escludere la possibilità che esistano e siano normali, restano però quantomeno sospetti (cfr. punto successivo).

Le attenzioni. Un francese che te vole solo scopa’ (cfr. punto precedente) non è detto che non abbia attenzioni galanti e un gusto per il dettaglio. Non stupitevi se dopo avervi chiesto il numero in maniera imbarazzata, avervi chiamato dicendo che aveva pensato a voi tutta la settimana, avervi portato a cena pagando lui, avervi invitata a casa sua e quanto segue, la mattina dopo vi dirà comunque che lui non vuole una storia seria, ha smesso con “quelle cose lì” e preferisce avere amanti passeggere (la trama è chiaramente tratta da una [varie?] storia[e] vera[e]). Ne ho dedotto che, come in molti altri ambiti, in Francia e non solo, l’infiocchettamento del pacchetto conta a volte più della genuinità e qualità del pacchetto stesso. Per onore del vero si dovrà aggiungere che, d’altro canto, della categoria di quelli che quando vogliono soltanto una scopata te la propongono crudamente senza fiocchetti, per fortuna, esistono esemplari anche francesi. Almeno se acquisti, sai con esattezza cosa stai acquistando!

Il dualismo. L’indomani mattina, astenetevi rigorosamente, se potete, dal chiedere al vostro partner: «Allora, che si fa? Ci si rivede?» (o varianti sul tema). Quel che per voi è soltanto un innocente indizio di apprezzamento della notte appena trascorsa e magari un invito a rivedersi senza impegno, per lui sarà sistematicamente un invito a iniziare una relazione. Dove per “relazione” si intende una Relazione Seria, SBAM, 120 chilogrammi circa di pesantezza che vi arrivano in testa come una tegola, inaspettati. Esiste un dualismo evidente, del genere “o bianco o nero e i grigi non esistono”, tra “era solo una scopata e via” e “adesso stiamo insieme e seriamente”. La possibilità “ci siamo piaciuti, intanto possiamo incontrarci una seconda volta, poi vedremo” sembra il più delle volte del tutto inesistente. Quando gliela sottoponete come una possibilità reale e concreta, non sorprendetevi della faccia “Eh? Ma davvero?” che riceverete in risposta: gli ci vorranno ancora vari incontri per convincersi che dicevate sul serio e la cosa può veramente funzionare gradualmente secondo una scala di splendidi grigi.  Più probabilmente, in realtà, penserà che siete voi ad essere strane (leggi: italiane) e nel suo profondo non lo convincerete mai che queste abitudini d’oltralpe possano funzionare, diventando norma anche in Francia.

Il rispetto. Chiudo con una nota positiva – ché, nonostante tutto, ci piacciono assai questi francesi. Un uomo francese sarà difficilmente in disaccordo con voi o cercherà di forzarvi quando gli direte che voi senza preservativo non fate proprio nulla. Allo stesso modo, probabilmente, si indignerà rispondendo: “Magari per te, se proprio vuoi, ma non certo per me!” se gli farete notare – con senso di colpa – che la vostra depilazione avrebbe senz’altro bisogno di una ritoccatina. Sembreranno forse banalità, ma non lo sono.

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