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I prossimi eventi da non perdere…

Pronti, attenti,via!

Come ci siamo già permesse di ricordarvi settimana scorsa, eccoci tutti pronti per la rentrée, con la cartella in mano e il grembiulino nuovo di zecca. Da settimana prossima le vacanze saranno solo un ricordo e l’imperativo della stagione sarà – al solito – riuscire a tenere il passo dell’attualità culturale parigina.

Per darvi (e darci) una mano, a Parigi Grossomodo abbiamo spulciato ben bene l’agenda dei mesi a venire e compilato una lista del meglio del meglio offerto dal panorama locale per quanto riguarda mostre e film in uscita (per iniziare)!

Mostre:

Maison Européenne de la Photographie:

Jean-Pierre Laffont – Tumultueuse Amérique. Dal 2 settembre al 31 ottobre

Le testimonianze fotografiche di un grandereporter francese che dagli anni ’60 ha fatto degli Stati Uniti il suo chez lui.

Musée d’Orsay:

Splendeurs et misères. Images de la prostitution en France (1850 – 1910). Dal 22 settembre al 17 gennaio 2016

« Prima grande manifestazione dedicata al tema della prostituzione », come viene presentata dagli organizzatori, questa mostra ritraccia la storia delle filles de joie dal Secondo Impero alla Belle Epoque.

 

Photo: Bill Jacobson

Musée d’Art Moderne: 

WARHOL, Unlimited. Dal 2 ottobre al 7 febbraio 2016

Più di 200 opere e numerose “serie” per questa esposizione monumentale su di un autore che – a quasi trent’anni dalla sua morte – suscita ancora giudizi contrastanti e controversie.

Grand Palais

Picasso Mania. Dal 7 ottobre al 29 febbraio 2016

Una mostra sul rapporto che l’arte moderna e contemporanea ha intratenuto col celebre pittore spagnolo. La mostra-evento del Grand Palais.

Philarmonie de Paris.

Marc Chagall. Le triomphe de la musique. Dal 13 ottobre al 31 gennaio 2016

Più di 250 opere presenti a queste mostra che promette di essere un’esperienza totale per lo spettatore, grazie a un percorso che punta sulla multimedialità.

Film:

Chiaramente questa settimana tutte le attenzioni saranno dedicate all’uscita di Dheepan (Jacques Audiard), film vincitore della Palma d’Oro 2015: se volete essere à la page andatevelo a vedere, o almeno trovatevi qualcosa da dire a proposito. Il film, che racconta la storia di tre rifugiati singalei in Francia, non ha suscitato grandi entusiasmi al di fuori del riconoscimento a Cannes, e anzi, si è fatto abbastanza bistrattare dalla stampa straniera, ma se volete mettervi l’anima in pace andate a vederlo. Magari ne vale la pena.

Tre i film da tenere d’occhio tra le uscite della settimana prossima (in sala il 2 settembre) : Cemetery of Splendour, del realizzatore tailandese Apichatpong Weerasethakul: a giudicare dal trailer più di una storia mozzafiato possiamo attenderci immagini poetiche ed eteree, una bella fotografia e quel registro discreto che si riscontra spesso nel cinema orientale d’autore.

Stile completamente diverso per Le tout nouveau testament, del belga Jaco van Dormael, che propone una commedia surrealista e sarcastica, basata su un primo assunto: non solo Dio esiste, ma abita a Bruxelles ed è insopportabile con la sua famiglia così come con il genere umano. Non c’è da stupirsi che sua figlia, stanca dei suoi modi da padre padrone decida di vendicarsi, rendendo pubblici i suoi files più segreti: le date di decesso di tutti gli abitanti del pianeta…

Di tutti i film in uscita il 2 setembre, però, quello che aspetto con più impazienza è Mediterranea del regista italio-americano Jonas Carpignano: il film, presentato a Cannes durante la semaine de la critique, racconta la storia di due ragazzi del Burkina Faso che affrontano la traversata per raggiungere l’Italia. Più attuale di così…

Gli ammiratori di Sorrentino, invece, dovranno pazientare fino al 9 settembre per poter vedere il suo Youth al cinema (anche se, duole ammetterlo, anche questo non è stato particolarmente ben accolto dalla critica, né italiana né straniera).

Infine (e questa è veramente una chicca da non perdere): il 16 settembre (all’occasione di un nuovo Musical à l’affiche al Theatre Saint Martin) riesce in sala Irma la douce, capolavoro corale di Billy Wilder, affresco unico di una Parigi ormai scomparsa e ritratto di un personaggio indimenticabile. Se non l’avete visto non potete perderlo e se l’avete visto solo sul piccolo schermo… Non potete perdervelo su grande!

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