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I trasporti in comune, ovvero come sopravvivere alla metropolitana parigina

Articolo aggiornato il 18 agosto 2017

Parigi è famosa per il suo efficientissimo sistema di trasporto pubblico: bus, metro, taxi e chi più ne ha più ne metta! Questo non vuol dire che il reseau RATP sia il paradiso su terra, anzi, molto spesso (quando vi troverete a prendere la 13 a Saint Lazaire o la 4 alle sette di sera, ad esempio) assomiglia molto più a un girone dantesco, MA è comunque un reseau capillare che serve ogni giorno più di 8 milioni di passeggeri, per cui, come dire… Chapeau!

Adesso che vivete a Parigi probabilmente vi troverete a far parte di quegli otto milioni di persone che senza sosta entrano e escono da treni, bus e metropolitane… Questo articolo vuole semplificarvi la vita per tutto quello che riguarda tariffe, viaggi e abbonamenti dei trasporti in comune (Metro, bus, tram e RER); prossimamente, per gli irriducibili del mezzo personale vi sveleremo tutti i segreti di velib’ e autolib’!

 

Le 5 zone

Primissima cosa da sapere quando ci si sposta in Ile de France: la regione è divisa in 5 zone tariffarie, e qualunque acquisto di biglietto o abbonamento deve tener conto delle zone toccate durante il tragitto. La zona compresa all’interno del Boulevard Périphérique è la zona 1 e la zona 2 comprende i comuni limitrofi.

La RATP

Il sistema di trasporto pubblico (www.ratp.fr)  di Parigi può vantare:

– 14 linee di metropolitana: numerate da 1 a 14, contraddistinte da 14 colori diversi, sono la base degli spostamenti a Parigi intra-muros, anche se alcune linee servono anche alcune località della banlieue proche, ossia le periferie che confinano direttamente con Parigi.

– 5 linee di RER: identificate dalle lettere dalla A alla E, vi portano da Parigi verso tutta l’Ile de France. La RER all’inizio potrà sembrarvi ostica, e se abitate dentro il Périphérique tenderete ad evitarla… Errore! Una volta che imparerete a conoscerla scoprirete che spesso è pratica anche per spostarsi dentro Parigi: molte meno fermate significa un tragitto molto più rapido!

– 8 linee di tram: le prime quattro (1, 2, 3a, 3b) costituiscono un anello intorno a Parigi, parallelamente al Boulevard Périphérique. Le altre (alcune sono ancora in costruzione) legano la banlieue proche a Parigi.

– 353 linee di autobus in tutta l’Ile de France, di cui 31 Noctilien (gli autobus notturni)

E adesso la bella notizia: il biglietto per tutto questo ben di dio è uno solo! Facile no?

1 € 90 il biglietto, valido due ore durante le quali potrete fare tutti i cambi che volete (tranne, nessuno ha mai capito perché, il cambio BUS-METRO), per risparmiare esiste il carnet da 10 biglietti a 14€40.

 

Sua eccellenza, il Pass Navigò

Non è detto (fate bene i vostri calcoli!), ma probabilmente, se siete a Parigi per lavoro o per studio vi conviene farvi un pass navigò. Cos’è il pass navigò?

Oltre ad essere una simpatica tessera viola e grigia (era viola e verde fino a pochi anni fa, scelta cromatica discutibile) che vi farà sentire molto più parigini di prima, si tratta del supporto al vostro abbonamento, mensile o settimanale che sia.

Come si ottiene il pass navigò?

– Se volete usufruire di forfait mensili o settimanali:

  1. Si fa su internet: www.navigo.fr
  2. Si va in un’agenzia RATP (ce ne sono in tutte le grandi stazioni!), con un documento d’identità e un giustificativo di domicilio o di lavoro per dimostrare che vivete o lavorate in Ile de France. Il pass è gratuito e a rilascio immediato.

Un consiglio per le ragazze: se ci tenete a delle foto decenti truccatevi, vi scatteranno una foto con la webcam e i risultati possono essere disastrosi!

Voilà, adesso che avete il vostro pass non vi resta che ricaricarlo: potete scegliere di fare un abbonamento settimanale o mensile. Attenzione attenzione: esistono due possibilità forfettarie per il pass navigo, il forfait « toutes zones », col quale potete viaggiare in tutta l’Ile de France quando vi pare e piace, o il forfait “2 zones”¸che vi permette di muovervi in due zone limitrofe a scelta, ossia 2-3, 3-4 o 4-5. Come avrete senza dubbio notato la zona 1 non è in questa lista: dall’anno scorso se state dentro Parigi dovete prendere il forfait toutes zones. Mi raccomando, ricordatevi che il 50% almeno del costo del vostro abbonamento dovrebbe essere rimborsato dal vostro datore di lavoro!

Tariffe “toutes zones”: 22,80€ alla settimana o 75,20€ al mese

– Se restate almeno un anno a Parigi e pensate di averne bisogno ogni mese vi conviene scegliere l’abbonamento annuale (69 €)

Attenzione: non potete usufruire dell’annuale che se avete una carta di credito francese! Il prelevamento mensile per il forfait toutes zones è di 75,20€, come per il forfait mensile, ma vi vengono prelevate solo 11 mensilità all’anno.

Dunque tre soluzioni per averlo:

  1. Si fa su internet: qui (link https://agenceenligne.ratp.fr/aelv2/jsp/fo/index.jsp)
  2. Si va in un’agenzia RATP (le stesse di prima), con carta d’identità e un RIB se volete pagare mese per mese con prelevamento automatico o con un assegno (francese, ovviamente) se volete pagare subito la totalità del costo annuale.
  3. Ci si procurano i moduli (presso qualunque sportello della RATP), si compilano tranquillamente a casa, sorseggiando un caffè e si inviano con in allegato i documenti richiesti (RIB o assegno, fototessera, fotocopia di un documento). Dopodiché si attende l’arrivo del vostro Pass Navigò intégrale direttamente nella cassetta della posta!

– Se siete studenti e avete meno di 26 anni:

Avete diritto a un Pass Imagine’R:  molto meno costoso di un normale abbonamento (342,00€ per 13 mesi se è la prima volta che lo sottoscrivete) e lo si richiede solo per corrispondenza. I moduli si possono trovare presso qualunque sportello RATP e vano rispediti a questo indirizzo AGENCE IMAGINE R – TSA 46033 – 95905 CERGY PONTOISE CEDEX 9 con in allegato i documenti richiesti, tra i quali un giustificativo degli studi in corso in una Università dell’Ile de France. Vale tutto l’anno e vi sono 4 date proposte per l’inizio: 1 settembre, 1 ottobre, 1 novembre, 1 gennaio. Non è possibile richiederlo per lassi di tempo più brevi. E… Sì, cari Erasmus, anche voi avete il diritto di richiederlo!

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