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Il sistema scolastico francese

Quando ci si trasferisce dall’Italia alla Francia, o altrove, non c’è niente di più difficile che preservare l’equilibrio di tutti, e specialmente dei bambini. Le nostre « têtes blondes » (come le chiamiamo in Francia) sono particolarmente sensibili all’ambiente e alle persone che contribuiscono al loro sviluppo educativo. Per questo è essenziale conoscere il sistema scolastico francese per poter garantire ai bambini una formazione in ottime condizioni.

Principi fondamentali del sistema scolastico francese

Al contrario dell’Italia, dove il sistema è decentralizzato, in Francia il potere centrale statale decide assolutamente tutto quello che si svolge nelle scuole (tranne per le scuole private – per lo meno quelle fuori contratto con lo Stato, di cui parlerò più tardi…).

Dunque, se il sistema, l’organizzazione o il programma non vi piacciono, l’unica soluzione che vi rimane è fare l’iscrizione in un istituto privato oppure straniero.

Nessun crocifisso in aula… la scuola francese tiene al suo statuto laico. I vostri figli non avranno diritto di portare né “velo”, né “kippà”, né rosario… Le scuole religiose sono esclusivamente private.

L’iscrizione a scuola e i primi passi in classe

Visto che l’Italia fa parte della Comunità Europea, non ci sono tante procedure amministrative da fare. Basta dare un’occhiata al sito del service public.

L’iscrizione a scuola, materna e elementare, si fa in comune. Sul sito del Ministero dell’Educazione potrete trovare l’elenco di tutti i documenti necessari.

Per l’iscrizione, è inoltre obbligatorio dimostrare che i bambini sono stati vaccinati contro la “D-T Polio”. Si raccomanda di fare tutto prima dell’estate per garantirsi un posto a scuola e non disturbare “la rentrée” dei bimbi.

Se cambiate casa durante l’anno scolastico, potrete comunque fare l’iscrizione, però, dovendo scegliere, vi consiglierei di optare per settembre, o al limite gennaio, se veramente non avete altre possibilità.

Una volta a scuola, i vostri figli dovranno passare parecchi test che ne verificheranno la preparazione. Vi avverto, il primo anno la bocciatura non è da escludere. Ma non è grave, anzi è da considerare come una possibilità per il bambino di assimilare veramente le basi del francese. In Francia i professori bocciano molto più che in Italia, anche alle medie e al liceo, dunque non c’è da spaventarsi (anche se dopo due o tre volte, c’è da preoccuparsi!).

Programma scolastico

sistema scolastico franceseDunque, partiamo dall’inizio… La scuola è obbligatoria a partire da 6 anni, quando i bambini entrano alla scuola elementare. Prima, siete voi a decidere se i vostri figli andranno alla scuola materna o staranno a casa. Però, se scegliete questa seconda opzione, sappiate che avrete l’obbligo di contribuire al loro sviluppo cognitivo e dargli le basi della lettura.

Il programma scolastico dell’école primaire è molto simile a quello italiano: prevede le basi fondamentali di francese, matematica, storia, geografia e lingue straniere. La settimana dura 4 giorni e mezzo (lunedì, martedì, mercoledì mattina, giovedì e venerdì). Il mercoledì pomeriggio è sempre lasciato libero per permettere alle famiglie di fare delle attività sportive o artistiche. In totale in un anno i bambini passano 180 giorni in classe.

A partire da quest’anno (e dopo tutti i cambiamenti politici intrapresi dai diversi governi…) sono stati cambiati i ritmi scolastici, con alcune novità anche nel contenuto dell’insegnamento. Adesso, dalle 15:30 alle 16:30, ci sono degli ateliers che permettono ai bambini di familiarizzarsi con delle materie diverse dal programma convenzionale (tipo materie artistiche, musicali…).

Il collège (scuola media) dura 4 anni, durante i quali i vostri figli amplieranno le loro competenze grazie a nuove materie. Le lingue straniere non saranno più facoltative come alla scuola elementare, ma diventeranno obbligatorie. Durante il primo anno del collège (la 6ème) si deve scegliere fra inglese e tedesco come prima lingua. Poi, a partire del terzo anno (la 4ème), fra inglese, tedesco spagnolo, italiano, russo, cinese o anche altre lingue, anche se non tutte le scuole offrono l’insegnamento dell’italiano, del russo o del cinese (…), dunque bisogna verificare prima! Buona notizia per tutti quelli che hanno sofferto dell’insegnamento del latino… le lingue “morte” sono opzionali e si possano scegliere in 4ème.

Al collège si comincerà inoltre lo studio delle materie scientifiche, come biologia, fisica e chimica, senza dimenticare l’educazione civica, vero gioiello del governo, destinato a formare i futuri cittadini di domani… Genitori contestatori, dimenticate i vostri discorsi, l’“éducation civique” è fatta per “civilizzare” i vostri figli! In programma: storia della Francia, del voto, dei nostri diritti, e delle belle parole che conosciamo perfettamente “liberté, égalité, fraternité”…

Alla fine del collège si ottiene il primo titolo di studio, il brevet des collèges (una formalità, certo, però sapete bene che senza queste formalità non si fa nulla…). L’esame prevede delle prove di francese, matematica, storia, geografia e lingua.

Dopo la 3ème e il collège, si aprono due opzioni: quella del liceo professionale e quella del liceo generale. Il liceo professionale è generalmente un liceo a parte ed è scelto da chi ha già un obiettivo professionale ben definito. Tutti gli altri andranno al liceo generale.

Il primo anno di liceo generale è una lotta continua fra genitori, figli e professori per la scelta del percorso “giusto”, che, secondo il 95% dei francesi, corrisponde a quello scientifico (Bourdieu ne parlava già negli anni ’80…).

Il primo anno di liceo (la seconde) è uguale per tutti. Classi di circa 30 alunni saranno separate il secondo anno (la première). In seconde i ragazzi dovranno scegliere la loro strada, che poi, a dirla tutta, sarà pure la loro strada per tutta la vita. Infatti, chi sceglie littéraire (lingue, filosofia, letteratura) non potrà mai più sfiorare il sogno di diventare medico oppure ingegnere!

Anche il liceo generale si distingue in un percorso “classico” e un percorso “tecnico”. Quello tecnico è destinato a dare una formazione un po’ più professionale ai mestieri dell’amministrazione oppure del diritto.

Il percorso classico (quello che aprirà più porte, anche se è triste da dire) offre tre possibilità:

“L” = littéraire = in due anni. In première: letteratura francese, inglese + una seconda lingua, storia e geografia sono le materie che formano il bloc più importante. In terminale (cioè, l’ultimo anno): 8 ore di filosofia (può essere davvero fantastico se il professore/essa è bravo/a, altrimenti sono 8 ore di depressione e solitudine totale…), letteratura, più ore di lingue e ancora storia e geografia.

“ES” = économique et social = in due anni. In première: tanta economia, un po’ di sociologia, demografia… tanta storia e geografia e lingue. Stessa cosa in terminale con in più 4 ore di filosofia.

“S” (la voie royale…) = scientifique = in due anni. In première: ore e ore di matematica, fisica, chimica e biologia, più il francese e le lingue, a cui si aggiungono, in terminale, la filosofia e ancora più ore di matematica (8 a settimana).

Non vi nascondo nulla, c’è una guerra spietata fra littéraires, scientifiques et économiques. La cosa fondamentale da sapere è che i scientifiques avranno sempre tutto a loro disposizione perché sono destinati a fare delle grandes carrières, cosa che ci può far sorridere visto che il 50% di loro non sceglie questo percorso per convinzione… Al di là di questo, gli scientifiques sono gli unici che, dopo il liceo, avranno piena libertà di scegliere qualsiasi percorso universitario, che sia scientifico, artistico o letterario.

Dettagli che fanno la differenza

Scrivendo questo articolo mi sono resa conto di tutti i dettagli, magari insignificanti, che però differenziano i nostri due paesi nella maniera di gestire l’educazione. Ho cercato dunque di scovare tutte le formalità, i modi di fare e le regole con i quali vi potrete scontrare una volta arrivati qua in Francia:

  • La carte scolaire

Designa la ripartizione dei figli nelle scuole secondo il quartiere di provenienza. Con Nicolas Sarkozy questo rigido sistema è diventato più elastico, con il risultato che le scuole prestigiose dove andavano le persone “ricche” sono diventate sempre più ricche e viceversa. È un problema di mixité sociale (ben conosciuto, ma non trattato adeguatamente in Francia) che vi spingerà probabilmente a provare diverse scuole prima di trovare quella giusta.

  • Scuole private – con contratto o fuori contratto

Le scuole private con contratto dipendono in parte della gestione statale e spesso sono religiose (cattoliche al 90%). Le scuole private fuori contratto con lo Stato sono rare e seguono un programma definito in totale indipendenza.

  • Le vacanze

Il mio ex fidanzato italiano era fissato sull’idea che i francesi erano sempre in ferie… e i bambini sempre in vacanza! Non è del tutto vero, però bisogna riconoscere che in Francia ci sono più settimane libere durante l’anno scolastico: generalmente due settimane per la festa di Ognissanti, due settimane nel periodo di Natale, due settimane a febbraio per la “settimana bianca” e due settimane per Pasqua. La scuola però finisce il primo luglio e inizia i primi giorni di settembre. Il sistema delle vacanze scolastiche è diviso in tre zone, che corrispondono alle zone della Francia (A, B, C). Questo sistema permette di non far partire tutti in ferie al stesso momento… così i capi non si buttano dalla finestra e le strade non sono prese d’assalto!

  • Una giornata tipica

Un giorno di scuola inizia alle 8:30 e finisce alle 16:30 per la scuola elementare. Ci sono due pause di 15 minuti, una la mattina e una il pomeriggio, e due ore per pranzo.

Al collège, invece, l’orario è variabile, tutto dipende dagli insegnanti e dal direttore. Ogni classe ha il suo proprio orario anche se alcune ore di lezione possono essere comuni a più classi, come quelle di latino o di alcune materie opzionali.

Anche al liceo gli orari sono variabili e ci può essere scuola il mercoledì e il sabato, anche se in entrambi i giorni il pomeriggio resta sempre libero. A partire dal collège si cambia aula ogni volta che finisce il corso perciò ci sono sempre 5 minuti liberi fra uno e l’altro (in cui ovviamente gli studenti ne approfittano per fare altre cose…). La cosa più bella del liceo, e che tutti quelli del collège aspettano con ansia, è che, durante le ore libere, si può uscire quando e dove si vuole. Per esempio, gli studenti possono andare a comprarsi un panino mentre dal collège non si può uscire senza l’autorizzazione dei genitori…

  • Compiti in classe ed esami

Dalla scuola elementare fino al liceo, i compiti in classe sono regolari. Si svolgono generalmente ogni due settimane e i professori danno anche dei compiti per casa che vengono poi valutati. Gli esami grossi sono sempre verso dicembre o prima delle vacanze e servono a valutare la preparazione degli alunni e soprattutto a giustificare più compiti durante le ferie! Ci sono anche dei licei e dei collège che fanno dei “DST” (devoir sur table) ogni sabato. A differenza dell’Italia, in Francia gli esami sono TUTTI scritti anche se per la maturità alcuni saranno orali.

Ecco, penso aver dato un panorama abbastanza vario dell’educazione in Francia. Magari se vi vengono in mente delle domande… sono a disposizione!

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8 Commenti su Il sistema scolastico francese

  1. Ottimo articolo informativo, mi ha chiarito la situazione francese, ma avrei qualche domanda : Io frequento la 3° di un liceo linguistico e la mia famiglia ha intenzione di trasferirsi in Francia, arrivato lì dovrò fare dei test,giusto? Quanti anni mi faranno ripetere ?
    Grazie mille 🙂

  2. Articolo istruttivo e chiaro. Veramente apprezzabile. Grazie

  3. sono francese e il sito è geniale ma c’è un’errore sull’imagine, la “toute petite section” non esiste. Ma c’è “la crèche” prima della “maternelle” non è obbligatoria. I bambini possono andare ci quando hanno due mesi (è più per sorvegliare i bambini che per imparare) Mi dispiace per gli errori. Buona fortuna 😉

  4. En réponse à Dupond : la toute petite section existe dans certains établissements, les enfants commencent donc l’école vers 2 ans et demi.
    Ce n’est de plus pas une année de “gardiennage”, on y travaille la sociabilisation, le langage, la motricité et le “devenir élève”.

  5. Ciao, il ho 17 anni, i ragazzi in Francia cosa fanno nel tempo libero?

  6. *ho 17 anni,ho sbagliato

  7. ma lE CERTIFICAT DE RADIATION DELIVRE PAR LE DIRECTEUR DE L ECOLE COME SI CHIAMA IN ITALIANO??

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