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L’alfabeto di Natale alla francese

Alfabeto di Natale dalla A alla Z (saltando la Q e la V)

Paese che vai, usanza che trovi. Benché tra Francia e Italia siano più frequenti le assonanze che le differenze, quantomeno in tema natalizio, vi offriamo comunque questa modesta guida per evitare di offrire un panettone alla vostra famiglia francese invece del tipico « tacchino di Natale ».

A come Avent. Con l’avvento comincia il nostro alfabeto e il tempo di Natale il primo dicembre. Qui come in Italia è d’uso il calendario dell’avvento.

B come bûche cheminée. La bûche è il ceppo di legno che si mette nel caminetto. Per i francesi è un dolce tipico natalizio.

C di Chamonix, crèche e chaussette. Si tratta, nell’ordine, di una delle migliori località sciistiche francesi, del presepe (letteralmente culla) e della calza piena di regali. Dato che i francesi non festeggiano la Befana, mettono i regali nella calza direttamente il 25 dicembre.

D come dinde. I nostri amici festeggiano il thanksgiving a Natale, mettendo a centro tavola un ottimo tacchino.

E come étable: il presepe. (Vedi crèche)

F di Fête des lumières. L’8 dicembre à Lyon ci si illumina d’immenso.

G di grelots, le campanelle delle renne di Papa Noël. Ma anche di gui, il nostro vischio sotto il quale bisogna baciarsi il primo gennaio per avere amore tutto l’anno.

H di houx, cioè il nostro agrifoglio, decorazione natalizia per eccellenza.

I di illuminations de Noël. Famose quelle sugli Champs Elysées a Parigi, non per niente soprannominata la Ville Lumière.

J di jouet di Noël. Apparentemente i francesi non giocano a carte a Natale. Neppure a tombola. Né a saltacavallo. Insomma gli unici giochi sono quelli comprati per i bambini.

L di lutin, il folletto aiutante di Babbo Natale.

M di messe. La messa di mezzanotte resta una delle tradizioni natalizie.

N di Noël (Ok, questa era facile).

O di orange. Quando eravamo un’Europa più povera e meno consumista, le arance erano « IL » regalo di Natale.

P di come Petit garçon 

o di Petit Papa Noël  , i Jingle bells dei francesi.

Q di niente.

R di rennes, quelle di Babbo Natale.

S di sapin, l’albero di Natale, ma anche S di Strasburgo, città dell’est dove si tiene uno dei più famosi Marchés de Noël.

T di treize desserts, una tradizione del sud della Francia che prevede una cena di Natale con tredici dolci.

V di vin chaud, il vino caldo speziato per riscaldarci nelle sere invernali.

Z ho tanto sonno e a letto me ne andrò.

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2 Comments on L’alfabeto di Natale alla francese

  1. Nell’articolo co sono diversi errori : non esiste la « bûche cheminée », ma la « bûche de Noël »; étable( stalla) non è mai usato come sinonimo di « crèche »( che significa mangiatoia e non culla, che invece si dice « berceau »).Per la G, la « galette des rois », dolce tipico che i francesi mangiano all’Epifania.Per J potevate aggiungere « Jour de l’An »(Capodanno), per H manca Huîtres, la più diffusa entrée nel pranzo di Natale e Capodanno !

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