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Parigi è una festa mobile

festa mobileScritto con lo stile lucido e asciutto di cui Hemingway è grande maestro, Festa Mobile è il racconto autobiografico del suo periodo parigino, negli anni ’20, una carrellata di aneddoti e personaggi, la storia di un giornalista squattrinato che divideva il suo tempo fra la scrittura, una moglie devota, il salotto di Gertrude Stein, i pranzi da Scott Fitzgerald, le chiacchierate con Ezra Pound, il rum e le corse dei cavalli.

Se lo leggi quando a Parigi non ci sei ancora mai stato, te la immagini avvolta in una vibrante atmosfera festiva, una specie di sogno irreale poco diverso da quello raccontato da Woody Allen in Midnight in Paris, e non riesci a impedirti di provare un’inspiegabile nostalgia per qualcosa che non hai mai vissuto.

Se lo leggi quando a Parigi ci sei arrivato da poco e non la conosci ancora bene, lo usi come la mappa di un pellegrinaggio. Allora ti rendi conto che “Shakespeare & Co.”, l’inflazionata libreria inglese dalle parti di Saint-Michel, è diventata un covo di turisti, che il Dôme ha perso tutto lo splendore dei vecchi tempi, e che se quell’Hemingway, spesso così al verde da dover saltare i pasti, fosse vissuto nel 2013, al 74, rue Cardinal Lemoine non si sarebbe potuto permettere nemmeno un sottoscala.

Se invece lo leggi quando a Parigi ci vivi da un po’, guardandoti intorno ti dici che poi alla fine la tua vita tanto diversa non è. Che magari, nel tornare a casa la sera tardi, non passi davanti agli ubriaconi del Café des amateurs, ma davanti a quelli dello Zorba spesso e volentieri. Che forse al bar in cui Hemingway scriveva racconti tu ci servi i caffè, ma ti inventi una storia per ognuno dei clienti seduti in terrazza, che non conosci Scott Fitzgerald e nemmeno Ezra Pound, ma tante persone di talento sì. Che non sarà in un locale del 6° arrondissement che incontrerai artisti e pittori, ma in certe bettole del 20° i personaggioni non mancano. Che di sicuro non sei Hemingway, ma che Parigi è ancora, come allora, una festa mobile.

Ernest HEMINGWAY, Festa Mobile, Mondadori, 2011

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