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La Parigi di Maigret

La prima inchiesta del commissario Maigret

La prima inchiesta del commissario Maigret

Il commissario Maigret è il protagonista di ben 75 romanzi gialli nati dalla mente di Georges Simenon. Anche chi non è un appassionato lettore del genere conoscerà senza dubbio il robusto commissario, bevitore di calvados e fumatore di pipa, che ha ispirato numerosissimi adattamenti televisivi e cinematografici. Come ben sanno i lettori appassionati di questa fortunata serie di romanzi, quasi tutti i gialli sono ambientati nella capitale francese, dove il commissario Maigret presta servizio. Seppure Simenon lasciò Parigi dopo avervi vissuto per alcuni anni è indubbio che è stato uno dei più attenti narratori di una certa atmosfera fumosa e a tratti inquietante della Ville Lumière. I suoi personaggi si aggirano per vicoli mal illuminati, si fermano nei bistrot e nelle brasserie dove Maigret può bere il suo amato calvados.

Quello che di questi libri colpisce è proprio la loro precisione geografica: ogni inchiesta del commissario Maigret ci fa scoprire un quartiere di Parigi con precisione topografica, tanto che alcuni indirizzi ricorrenti, come il domicilio del commissario stesso (132, Boulevard Richard Lenoir), il palazzo di giustizia, in Quai des Orfèvres (ormai non più), dove ha sede l’ufficio del commissario sono divenute delle tappe immancabili nella visita della città per gli appassionati. C’è perfino chi ha pensato di creare una carta dove geolocalizzare tutti i delitti risolti dal commissario Maigret.

Proprio guardando questa carta si vede come Maigret, nelle sue indagini, ci porti in giro per tutta Parigi, dai quartieri piccolo-borghesi fino ai bassifondi e ai quartieri popolari come dovevano essere a quei tempi Les Halles, Sentier, Pigalle e Montmartre. Possiamo seguire il commissario su e giù per Parigi, da Montparnasse a Gare du Nord, possiamo sederci con lui in qualche locale malfamato per ordinare un cognac: volendo si possono usare i libri di Simenon come vere e proprie guide di Parigi. Come in un caleidoscopio la città ci viene raccontata in un suo lato diverso in ogni romanzo: in inverno con i suoi cieli grigi e la sua nebbia, in primavera e in estate, quando le belle donne mettono i vestiti leggeri, con la neve sotto Natale…

Attraverso questa descrizione minuziosa della città possiamo ricostruire, come in un grande puzzle Parigi, con i suoi mille quartieri diversi e le sue contraddizioni. Una città che è senza dubbio cambiata dai tempi in cui Simenon la descriveva, ma che proprio attraverso i suoi libri possiamo tornare a immaginare come doveva essere prima che turismo di massa e tecnologia la rendessero così come la vediamo oggi.

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