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Tous pour un, un pour tous : quando l’Accademia di Belle Arti di Firenze espone in rue de Rivoli

Quando l’Accademia di Belle Arti di Firenze espone in rue de Rivoli

Creare, non è che l’inizio : gli artisti di oggi devono dedicare tempo, lavoro e conoscenze alla visibilità e promozione delle loro opere, non di rado nella solitudine. In questo contesto, la collaborazione tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e gli artisti in residenza al 59 Rivoli di Parigi spunta come messaggio di r-esistenza. Solidarietà e spirito di condivisione regalano una mostra di una bellezza spontanea ed eterogenea.

« A metà strada tra gli studenti e i professori », Linda Girardello, pittrice, è la responsabile della mostra in corso alla galleria 59 Rivoli a Parigi « In-divisible ». Parigi GrossoModo l’ha intervistata per voi in occasione del vernissage.

PGM : Buonasera Linda, puoi presentare brevemente ai lettori come ha avuto origine la mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze ?

La mostra « In-divisible » è il risultato dello scambio tra la Galerie 59 Rivoli e l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il Professor Pizzichini, la Professoressa Bitelli e il Professor Tito hanno collaborato con gli artisti in residenza qui a Parigi, in modo particolare con Luigi La Ferla, per organizzare una sorta di scambio di mostre. Gli studenti che espongono qui sono per la maggior parte al loro ultimo anno del triennio. I parigini sono venuti a Firenze a giugno e noi ora siamo qui fino al 22 ottobre.  Credo che « In-divisibile » sia innanzitutto il risultato di uno scambio di punti di vista, di linguaggi espressivi, di ambienti diversi. Perché se gli artisti del 59 Rivoli hanno avuto modo di confrontarsi con la storia, la tradizione e anche la classicità della città di Firenze, noi come studenti abbiamo l’onore di confrontarci con una città che è una capitale dell’arte contemporanea e, più in generale, un centro culturale estremamente vivo. Oltretutto, Parigi ci permette in quanto artisti di confrontarci con un pubblico cosmopolita.

PGM : Più di 50 opere, 34 artisti in esposizione, soggetti e tecniche eterogenei : cosa puoi dirci allora del titolo « In-divisible »?

Il titolo fa riferimento alle tavole di legno di uguale formato che sono esposte al piano terra e sulle quali ogni studente ha dipinto, o rappresentato con il proprio linguaggio, e secondo le proprie modalità artistico-espressive, un soggetto emblematico del proprio lavoro. La struttura, che si può montare e rimontare a seconda dello spazio d’inserimento, è letteralmente il frutto dell’incastro di differenze che si tengono tuttavia unite l’una all’altra… Vogliamo riflettere l’atmosfera del 59 Rivoli una galleria-residenza in cui, in uno stesso ambiente, convivono come una famiglia una trentina di artisti con linguaggi e percorsi autonomi. Nell’arte, infatti, ci sono infinite possibilità di esprimersi : infiniti modi di esprimere sé stessi e la propria visione del mondo… La spontaneità è ciò che accomuna tutti i lavori esposti nell’ambito di « In-divisible » : si tratta del tentativo collettivo di esprimere se stessi impegnandosi per creare un lavoro autentico.

PGM :« Tous pour un, un pour tous » è infatti il sottotitolo dato dal professor Carlo Pizzichini. Il famoso romanzo di Dumas è « il » classico : Parigi e Firenze sono entrambe in effetti anche città d’arte classica… Qual’è il rapporto da intrattenere oggigiorno con l’eredità dell’arte del passato ?

Credo che la storia dell’arte sia importante, anche solo perché creare qualcosa di nuovo dal nulla ha poco spessore o rischia di  diventare ripetitivo… Dalla storia dell’arte si possono trarre risorse e fonti d’ispirazione infinite, confrontandosi con artisti e linguaggi, o anche solo con i dettagli che ci colpiscono di più. Sta a noi poi reinterpretare tutto ciò che è stato per farlo vivere nel presente. Del resto, « ogni arte è stata contemporanea… » , a suo tempo… È arrivato il momento di trovare il nostro modo di essere contemporanei.

PGM : Com’è stata l’accoglienza dei parigini ?

L’apertura e la disponibilità sono state molto forti, e questo da entrambe le parti devo dire. È stato un impegno collettivo che ha visto riuniti assieme professori e studenti di Firenze con gli artisti della residenza : tutto questo, in un’atmosfera molto armonica, distesa. Siamo anche qua per divertirci… ! Per degli studenti si tratta di un’occasione nuova: uscire dalle sale dell’accademia e soprattutto uscire dalla modalità « studio-esame-studio » e entrare nel vero mondo dell’arte, cioè organizzare una mostra, concepire un progetto con un’installazione e una selezione di opere. Tutto quello che la creazione dell’evento implica : pubblicità, promozione, etc. ci ha dato modo di capire cosa vuol dire, o meglio cosa vorrà dire, continuare a lavorare come artista una volta terminato il percorso in accademia. Se un giovane vuole fare l’artista oggi, è necessario che comprenda che ci sono anche questi aspetti da curare, non basta prendere il pennello in mano e dedicarsi alla propria creazione.

PGM : Cosa succederà da qui al 22 ottobre (data del finissage della mostra) ? E dopo ?

Molti degli artisti che espongono qui, resteranno a Parigi per tutta la durata della mostra : ci saranno delle performances live di pittura nei prossimi giorni. Per tutte le informazioni e aggiornamenti, vi invito a visitare la pagina Facebook di « In-divisible ». Per quanto mi riguarda, tornerò in primavera per una residenza qui al 59 Rivoli.

 

Informazioni pratiche: 

la mostra si visita dalle 13 alle 20 tutti giorni (tranne il lunedì) fino al 22 ottobre presso la galleria 59 Rivoli in Rue de Rivoli, 59 – Parigi

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