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Trovare casa a Parigi

Nella classifica delle cose più difficili del mondo, “Trovare casa a Parigi” si trova subito dopo “Fare canestro da metà campo al primo colpo” e “Fare un tuffo carpiato all’indietro con doppio avvitamento”.

O meglio, se siete assunti con un contratto a tempo indeterminato, guadagnate un sacco di soldi e avete un paio di garanti francesi che a loro volta guadagnano un sacco di soldi, siete in una botte di ferro. Però qualcosa mi dice che, se state leggendo questa rubrica, probabilmente lo fate approfittando della connessione internet dell’ostello più economico della città oppure di quella dell’amico di un amico che ha avuto il buon cuore di ospitarvi, e che, almeno per qualche giorno, siete destinati ad avventure kafkiane alla ricerca di una sistemazione più o meno stabile.

Il dossier

La prima cosa da fare è preparare il dossier.

Il suo contenuto può variare leggermente, ma in genere prevede più o meno questi documenti:

  • la fotocopia della carta d’identità o del passaporto;
  • le ultime tre quittances de loyer, per chi è già locatario;
  • il Certificat de scolarité o la Carte d’étudiant, per gli studenti;
  • il contratto di lavoro o di stage e/o l’attestation d’employeur per i lavoratori;
  • la fotocopia delle tre ultime buste paga e il generale di tutti i giustificativi che attestino un guadagno (allocations, indemnités de stage, pensioni…);
  • l’ultima dichiarazione dei redditi.

Documenti personali a cui vanno aggiunti quelli del garante, una persona che deve avere il domicilio fiscale in Francia, a cui il proprietario possa legalmente rivolgersi in caso di mancato pagamento. In realtà, chi guadagna tre volte il costo dell’affitto non dovrebbe avere bisogno di un garante, ma di solito viene chiesto lo stesso.

In questo caso, sarà necessario aggiungere al dossier i documenti del garante (caution, in linguaggio amministrativo). Questi, in linea di massima:

  • la fotocopia della sua carta d’identità o passaporto;
  • documento attestante il domicilio (ultima quittance de loyer, una fattura telefonica o dell’elettricità di meno di tre mesi, se proprietario l’ultimo avis de taxe foncière…);
  • il contratto di lavoro o di stage e/o l’attestation d’employeur per i lavoratori;
  • la fotocopia delle tre ultime buste paga e il generale di tutti i giustificativi che attestino un guadagno (allocations, indemnités de stage, pensioni…);
  • l’ultima dichiarazione dei redditi.

Ancora meglio se i garanti sono due, ma se non ne avete nemmeno uno, potete forse ricorrere al LOCA-PASS. Si tratta di un dispositivo rivolto a tutti gli impiegati nel settore privato e ai giovani under 30 su alcune condizioni. LOCA-PASS si sostituisce al garante e ne svolge, in maniera gratuita, esattamente le stesse funzioni. Occorre farne domanda entro due mesi dall’entrata nell’appartamento. Per maggiori informazioni e per farne domanda: locapass.actionlogement.fr

I proprietari però storceranno un po’ il naso. In qualche caso accetteranno, in molti altri no. La legge è dalla vostra parte, ma non c’è nulla da fare, con un LOCA-PASS, nulla potrete contro un aspirante affittuario munito di garanti.

Dove cercare?

Per quanto riguarda la ricerca vera e propria della casa, sarà utile saper adattare la propria strategia in base alle proprie esigenze e, realisticamente, all’appetibilità o meno del proprio dossier. La prima domanda da porsi è: abitare insieme ad altri, magari in una coloc’ già esistente, oppure cercare un appartamento da zero, da soli o insieme ad altre persone? Insomma, location, sous-location ou colocation?

Colocation e sous-location

È uno dei migliori siti internet destinati esclusivamente alla colocation, sia per lunga che per breve durata. È consultatissimo, organizzato molto bene, con la possibilità di focalizzare la ricerca solo sugli arrondissements e sul prezzo desiderati.

Attenzione: consultare il sito gratuitamente è possibile, ma di solito non serve a niente. Se si vuole davvero trovare casa, bisogna fare l’abbonamento. È indispensabile per vedere mail e numero di telefono dei futuri colocataires e fare in modo che gli altri vedano i propri. Inutile pensare di fare i furbi e mandare un messaggio privato con i propri contatti, non funzionerà. Sembra un po’ strano dover pagare per consultare degli annunci, ma d’altro canto è anche un modo per scoraggiare chi mette annunci falsi o spamma le rubriche immobiliari con proposte fuori luogo.

È IL sito di annunci, da consultare non soltanto per cercare casa, ma anche per più o meno qualsiasi altra cosa: vendere un biglietto del treno, cercare un gatto, comprare un frigorifero di seconda mano, sbarazzarsi di un paio di scarpe, trovare lavoro o un buon carpentiere… insomma praticamente tutto. Diviso in diverse categorie, offre anche una sezione dedicata alla ricerca di una camera in colocation. Anche qui, come sopra, c’è di tutto, offerte buone e meno buone, ma tantissimi annunci. Guardarsi dalla truffe.

Pensato unicamente per chi cerca una colocation o, inversamente, un coinquilino, offre sistemazioni di lunga durata, ma anche subaffitti per periodi limitati. L’interfaccia del sito è particolarmente funzionale: una piantina di Parigi con tanti puntini verdi permette di individuare in un batter d’occhio la localizzazione degli alloggi a disposizione, un semplice tocco di mouse sul puntino prescelto fa apparire una finestrella con una foto e il prezzo, un clic rinvia all’annuncio per esteso con le relative immagini. L’unico hic: non tutti gli annunci sono recentissimi, meglio guardare la data.

  • L’Église Américaine

Un grande classico, del quale i più scafati avranno sicuramente già sentito parlare è l’Église Américaine, 65, Quai d’Orsay, 75007 Paris. Qui gli annunci si consultano alla vecchia maniera: sulla bacheca nell’atrio. Ogni giorno vi sono affisse nuove offerte di alloggio. Alcuni sono appartamenti, altre sono stanze in affitto in casa di famiglie o persone anziane. Da tentare, soprattutto per chi è appena arrivato o non ha una situazione molto stabile, ma attenzione, alcuni annunci potrebbero rivelarsi l’anticamera di esperienze tragicomiche, tipo queste:

Portale interamente dedicato alla colocation, ha funzionalità pensate sia per chi cerca una camera in un appartamento già abitato sia per chi desidera trovare delle persone con cui cercare casa insieme. Vi si trovano anche parecchie camere in subaffitto per brevi periodi. Gli annunci non sono tantissimi, ma la cartina con la localizzazione dell’alloggio è molto pratica per chi cerca in un quartiere ben preciso.

  • Facebook

Paris, appart, plan appartbon planappartement, colocation… Scrivere queste o altre parole chiave sulla barra di ricerca di Facebook farà comparire una miriade di gruppi e profili dedicati agli annunci immobiliari. Inutile consigliarne qualcuno in particolare, visto che pagine di tal sorta nascono e muoiono tutti i giorni. Da privilegiare, ovviamente, quelle con più like o membri all’attivo. Da non disdegnare anche tutti i gruppi di italiani a Parigi, spazi dove le persone si scambiano consigli e postano articoli e annunci di vario tipo, tra cui anche offerte di appartamenti in subaffitto o camere in colocation.

Un altro sito di annunci generalisti con una sezione dedicata all’immobiliare. A volte c’è qualcosa di buono. Da tenere presente, non si sa mai.

Location

Tutto è nel titolo: De Particulier à Particulier, per esteso, è un sito internet interamente dedicato agli annunci immobiliari fra privati. Strapieno di offerte, ha il vantaggio di mettere in contatto proprietari e aspiranti affittuari senza passare per l’intermediario di un’agenzia. Pap vi eviterà dunque una spesa supplementare, ma non interminabili code al momento della visita e una spietata concorrenza. Fragili dossier astenersi.

Al contrario, Seloger è un portale che recensisce annunci di appartamenti in affitto, proposti esclusivamente da agenzie. Molto conosciuto e funzionale, è un buon modo per avere una panoramica dell’offerta immobiliare della città senza dover bussare materialmente alla porta di tutte le agenzie. Ricorrere a un agente ovviamente comporta dei costi che, tuttavia, dal 2014 sono stati limitati per legge. Per sapere quanto toccherà sborsare, l’Amministrazione francese ha creato un simulatore di spese di agenzia.

Un altro sito che pubblica soltanto annunci provenienti da agenzie immobiliari, Explorimmo funziona secondo un concetto pensato per far guadagnare tempo a tutte le parti: se un annuncio è interessante, bisogna contattare l’agenzia tramite i relativi numero di telefono o formulario. Questa chiederà all’aspirante affittuario di farle pervenire il dossier il formato digitale. Solo se e quando questo sarà accettato da agenzia e proprietario, avrà luogo la visita vera e propria.

  • Facebook

Idem come sopra.

Idem come sopra.

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2 Comments on Trovare casa a Parigi

  1. Aggiungerei la famosa lista yahoo (e pagina facebook) dell’auberge de la solidarité. Non esclusivamente dedicato alle offerte di coloc/appart ma con annunci quotidiani. Sarete un po’ spammati dalle 40 mail quotidiane ma potreste trovare la perla rara, e poi il tasso di fregature e quasi nullo.

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