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Vicini 2.0, la nuova frontiera del partage

sharevoisinsBene, avete trovato casa, recuperato dei mobili, trovato delle belle tende e addirittura comprato delle mensole. Ora potete finalmente dirvi sistemati e godervi la vostra nuova casetta per la quale avete dovuto sputare lacrime e sangue. No, aspetta. Avete comprato le mensole, ma non le avete montate! Vi manca il trapano, mannaggia! Le possibilità che vi si presentano davanti sono esigue e poco invitanti:

  1. Chiedere a vostro padre di fare un piccolo spazio in valigia la prossima volta che vi viene a trovare a Parigi. Nel 2017;
  2. Chiamare il vostro ex che vi eravate ripromessi di non rivedere mai più nemmeno in fotografia;
  3. Rivolgervi a un negozio di bricolage che fa anche servizio di noleggio;
  4. Acquistare. Con 100 euro ve la dovreste cavare. Ouf!

Brutta la vita, eh? E invece no, perché vi resta un’ultima chance, ben più allettante: chiedere al vicino! E’ vero, molto probabilmente, il vicino parigino vi aprirebbe la porta sfoderando uno dei suoi più riusciti F4 e poi la richiuderebbe pensando che avete qualcosa che non va. O almeno, questo è quello che tutti noi ci autoconvinciamo succederebbe. E invece, chi l’avrebbe mai detto, pare che il parigino pronto a dare una mano al proprio vicino sia una specie sì in via di estinzione ma posta altresì sotto tutela grazie alle infinite possibilità dell’Internet. Se non vi sentite per niente a vostro agio ad andare a suonare all’inquilino del 3° piano, non avete che da chiedere aiuto al vostro vicino 2.0.

In questi ultimi tempi, infatti, sono nati degli ottimi social network destinati a mettere in relazione tra loro delle persone che abitano nello stesso quartiere o nella stessa città. Le finalità sono molteplici.

sharevoisins2Attivo da appena qualche mese, ShareVoisins è un sito destinato allo scambio di oggetti tra vicini. Ci si registra, indicando il proprio indirizzo e le cose che si è disposti a prestare: dal sopracitato trapano ai vestiti per bambini, dal mixer di cucina al dizionario di arabo. Una volta connessi, una mappa del vostro quartiere vi indica dove si collocano gli internauti più vicini e che cosa mettono a disposizione. Se ne trovate uno che offre quello di cui avete bisogno non avete che da contattarlo per chiedergli il favore di prestarvelo. Per ora il réseau non è immenso, anche se trovo si difenda bene, ma più gente si iscrive più ci sarà da condividere.

mon p'ti voisinageIl proposito di Mon p’ti voisinage va ancora un po’ più in là. Il principio di base è lo stesso di ShareVoisins: ci si iscrive, si inseriscono alcune informazioni, tra cui nome, cognome e indirizzo e si entra ufficialmente a far parte della rete. Una mappa divisa per zone vi mostra dove abitano e come si chiamano i vostri vicini registrati al sito. Tramite un apposito servizio, potete inviare loro dei messaggi oppure potete postare un annuncio pubblico in bacheca e rispondere a quelli lasciati dagli altri. Nella colonna di sinistra trovate i link a sezioni specifiche, dedicate a servizi di condivisione auto, ai gruppi di consumo locale, alle associazioni e quant’altro: un contenitore destinato a mettere in relazione persone che vivono nello stesso quartiere ma anche a indirizzare l’internauta verso altri siti di condivisione.

ma-résidenceInfine, su ma-residence.fr  dovrete compilare il vostro profilo inserendo, oltre alle vostre coordinate spaziali, anche le competenze che avete voglia di mettere a disposizione dei vicini: tra le tante, risolvere problemi informatici, occuparsi del gatto o di una persona anziana, dare corsi di musica, prestare degli oggetti, fare piccoli lavori di bricolage, accompagnare un vicino al cinema o a teatro, e così via. Un motore di ricerca vi aiuterà a trovare i vicini che offrono o chiedono un certo servizio e a mettervi in contatto con loro.

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