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Vita da Chômeuse

La vita di un disoccupato parigino è uno spasso.

monnalisa_ozioQuando senti parlare di disoccupazione in Italia ti vengono i brividi. Se ne parla come fosse la situazione che non augureresti al tuo peggior nemico. Le persone hanno sempre un certo tatto a proporti di uscire perché sanno che non hai un lavoro e, se parlano del loro, ti rivolgono questi sguardi pieni di compassione come se fossi un cucciolo abbandonato. Invece qui, essere disoccupati, non è una tragedia ma un momento della vita che ti permette di realizzare tante cose che magari prima non avevi il tempo di fare .

Quando sono rimasta senza lavoro in Francia la prima volta mi sono disperata e, con le mani tra i capelli, parlai con un’amica francese per avere un po’ di conforto o forse solo non pensare all’enorme sfiga di essere di nuovo nella lunghissima lista dei laureati senza un impiego. Lei, con una serenità impressionante, mi ha disse che erano anni che faceva periodi con e senza lavoro grazie al sussidio di disoccupazione francese che le permetteva di rimettere in ordine le idee e ricominciare.

 Fu così che mi iscrissi per la prima volta a pôle-emploi e divenni anch’io una « chômeuse ».

 Alla fine essere chômeuse è uno status non proprio così male.

Le persone, in Francia, ovviamente ti domandano cosa fai nella vita e quando dici che sei au chômage si interessano a come procede la ricerca di un nuovo lavoro senza nessun « mi dispiace » o « non demoralizzare, ci sono tanti nella tua situazione ».

Forse perché per fare le carte necessarie ad ottenere questo status ci vuole una grande volontà d’animo ed averlo è segno di costanza e perseveranza (come ogni cosa legata alla burocrazia francese) oltre che mesi di lavoro prima.

 Ricevi l’80% del tuo precedente stipendio al mese ed hai quello che ogni parigino non ha mai: TEMPO! Come potersi lamentare?

(Chi ha la fortuna di vivere in questa città puo capire quale cosa preziosa è il tempo libero)

 Intanto recuperi le ore di sonno arretrato dopo mesi di notti di 3-6 ore perché dopo il lavoro avevi comunque voglia di svagarti e non vivere da eremita stacanovista.

Un altro vantaggio lo noti quando vai a prendere la metro. Non pensi più: oggi Parigi ti odio o ti amo? Grande dilemma che dipendeva molto da che odore mi accoglieva sul binario della metro la mattina (se puzzava di pipì o meno). Per una volta i giornali gratuiti sono già stati distribuiti e quindi non passi il tuo tempo a fissare le finestre nere del vagone se hai dimenticato il libro che di solito ti porti sempre dietro o non hai più batteria nel telefono. In più sei seduta, perché puoi evitare gli orari di punta, a leggere tutte le cose che potresti fare nella pagina eventi della settimana.

 Hai tempo per fare tutto. Non hai soldi,  pensavo all’inizio, poi ho scoperto come i disoccupati, dallo stato francese non sono trattati come vecchie pezze, tutt’altro !

Se mai volessi vedere una mostra o andare al cinema, ho le riduzione come fossi studente o addirittura entro gratis.

Se nel mio tempo libero, che ormai si estende a tutta la giornata , desidero fare sport, per esempio andare a nuotare, con un euro entro in piscina.

Con qualche démarche in più hai anche l’abbonamento della metro gratis.

Finalmente hai il tempo che tanto rimpiangevi quando nella vita adulta tutto è scandito dagli orari del lavoro e l’unico modo di consacrarti alle tue cose era togliere ore di sonno.

Riesci a dedicarti a quei progetti che scrivi in un taccuino per non dimenticarli dicendoti che un giorno realizzerai, rimetti a posto scatoloni di cose che avevi rimandato dal tuo primo trasloco avvenuto anni prima e scopri almeno 4 nuovi hobbies che non avevi mai preso in considerazione.

 Dopo tanto sono ritornata recentemente chômeuse e dopo un periodo in Italia (10 giorni, e non 72 ore di corsa perché lunedi dovevo essere in ufficio) sono per la prima volta riuscita a salutare tutti i miei amici senza correre come una diperata, ho fatto una vacanza spegnendo il telefono, tanto non aspettavo nessuna telefonata.

Sono rinata.

Avere un impiego fisso non vuol dire sempre avere una bella vita.

Secondo me a questo servono questi momenti, a ricaricare le batterie.

Sono ritornata a Parigi nuova di zecca! Vero, vado più lentamente, sono spesso in ritardo e mi sveglio quando le persone stanno già pranzando, ma sono serena.

Accendo il pc e cerco lavoro qualche ora prima di mettermi a leggere un libro, andare a vedere un expo o vedere gli amici per poi prepararmi una bella cena e andare a dormire serena.

Sarà una situazione temporanea, non deve durare troppo per non cadere nella noia.

Un lavoro? Non mi preoccupo, arriverà.

Per il momento a cosa farò ci penserò solo domani mattina mentre berrò il caffè e leggerò Parigi Grossomodo, esempio di una delle cose che mi ero sempre ripromessa di realizzare (un sito) e che adesso si è concretizzata e poi… chi lo sa, magari potrebbe essere il mio futuro impiego.

 

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