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Prodotti italiani a Parigi

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All’inizio, preso dall’entusiasmo, ti chiedi come hai fatto a vivere una vita senza pain au chocolat e ti senti così francese nell’ordinare un croissant au beurre. Poi passi alla fase paneburroemarmellata, con una preferenza per la Bonne Maman, che con quella scritta in corsivo e quell’accattivante tappo quadrettato, ti sembra un prodotto così autentico e casalingo. Infine, quando la tua coloc’ ti offre in condivisione la confettura di albicocche fatta in casa dalla zia ti sembra di fare un gigantesco passo verso l’integrazione.

Poi, un bel giorno, ti sorprendi a inzuppare la tartine imburrata nel caffè del mattino e non ti riconosci più. Allora fai a Google l’improbabile richiesta di trovarti il sito internet del Mulino Bianco, clicchi, ed è come una rivelazione, un risveglio della coscienza: ti ritorna in mente il profumo della nastrina appena riscaldata, senti sul palato la consistenza delle campagnole ammorbidite nel tè, sorridi ripensando a quando facevi colazione con un pappone informe costituito da mezzo chilo di rigoli gettati senza pietà nella tazza di latte, ti scende una lacrima alla vista di un tegolino.

Allora capisci che forse hai chiesto troppo a te stesso, perché in fondo tu al pain au chocolat hai sempre preferito il pangocciolo e addentando il panino con la marmellata della zia continuavi a nutrire un amore inconfessato per la crostatina. In uno slancio di verità, cascano, una dopo l’altra, come in un domino, tutte le autoconvinzioni posticce che ti sei costruito in questi anni per puro spirito di sopravvivenza, e di colpo ti diventano insopportabili la salsa di pomodoro Heinz, le fette di prosciutto chimicone tagliate troppo grosse e tutti quei formaggi sbrodoloni che ti ammorbano il frigorifero. Hai bisogno di tornare alle origini, ritrovare il gusto virile del Parmigiano Reggiano, comprare del buon caffè, farti una pasta al pomodoro senza buttarci dentro mezzo barattolo di zucchero, sgranocchiare un tarallo mentre studi… Cose normali, insomma, che fanno di te un immigrato dell’ultim’ora, esempio di un tentativo fallimentare verso l’integrazione.

Se a tutto questo si aggiungono la prospettiva di un Natale in esilio come per molti sarà quello di quest’anno e un altruistico desiderio di far conoscere anche ad eventuali suoceri e famiglia acquisita le prelibatezze natalizie di un paese culinariamente civilizzato come il nostro, la necessità di sapere dove andare ad acquistare prodotti italiani di qualità si impone.

Allora andate… e sfonnateve! Ecco gli indirizzi:

mutti 2Cooperativa Latte Cisternino

Il principale punto di riferimento dell’italoparigino alla ricerca di italianità culinaria a prezzi (quasi) normali. Le sembianze sono quelle di un piccolo alimentari di n’importe quel paesino dello Stivale, con un bancone ripieno di salumi e formaggi (compresi mozzarella, ricotta e simili), scaffali con olio, salsa di pomodoro (buona), caffè e altre normalità.

RAP, Epicerie italienne

È la versione di lusso dell’alimentari italiano, è il negozio, per intenderci, in cui andare a comprare il panettone artigianale da offrire alla famiglia del tuo fidanzato, oppure una bottiglia di vino buono da portare a una cena da un collega, ci trovi le amarene sciroppate e l’aceto balsamico quello vero invecchiato da quando tua nonna andava all’asilo, la pasta artigianale e il gorgonzola DOP. Insomma, prodotti sopraffini, marche di nicchia, qualità al top, e prezzi conseguenti.

  • 4 Rue Flechier, 75009 Paris

Salvo – Olio & Vino en vrac

Da Salvo le botti sono piene e le bottiglie vuote, decidi tu come riempirle, in base all’estro del momento. La scelta varia tra una quindicina di vini, tutti rigorosamente italiani, dal Friuli alla Toscana, dal Piemonte alla Campania, e diverse qualità di olio. Salumi, formaggi, focaccia e anche molti prodotti italiani confezionati completano l’offerta. Ottimi prezzi per i prodotti sfusi, un po’ più alti per la parte épicerie

  • 10, place d’Aligre, 10ème

Eataly

Centro commerciale dell’artigianato gastronomico italiano in giro per il mondo, Eataly ha aperto le porte anche nel Marais. La scelta di prodotti è davvero ampia: salumi e formaggi di ogni qualità si accompagnano a vari tipi di pasta fresca o confezionata, riso per risotti, oli e condimenti, sfizioserie varie tipo taralli, conserve, cioccolatini, panettoni e pandori come se non ci fosse un domani. Inoltre, ci sono alte probabilità che possiate trovare proprio quel vino particolare che avete cercato ovunque ma senza successo. Difficile uscire di qui senza essersi lasciati tentare, nonostante i prezzi abbastanza elevati.

  • 37, rue Ste Croix de la Bretonnerie, 4ème

MammaPack

“La spesa on line per gli italiani all’estero”, recita il suo sito internet ed effettivamente è un perfetto riassunto del servizio offerto da MammaPack. Dimenticate i grissini al tartufo delle Langhe o la crema di pistacchio di Bronte AOP a 20 euro il vasetto, qui siete catapultati tra i reparti virtuali di un qualsiasi supermercato italiano, con prezzi che ci si avvicinano di molto, soprattutto se riuscite ad ammortizzare le spese di spedizione ordinando in grandi quantità. Nel catalogo troverete le principali marche italiane della pasta industriale, tutti i biscotti e le merendine che potete immaginare, marmellate, conserve, ma anche bevande alcoliche e non, prodotti per l’igiene della persona e della casa e addirittura per i neonati. Sotto Natale, il sito promette una consegna in non meno di due settimane per la spesa classica e consiglia di optare per i box “a tema”, che arrivano in 24 ore e hanno costi di spedizione più bassi.

I traiteurs e épiceries fines italiennes

In realtà di traiteurs e épiceries fines italiane ce ne sono in tutti i quartieri di Parigi. Magari vi preparano anche i tortellini e le lasagne fatte in casa. In generale hanno prezzi abbastanza alti, ma non è detto, vale sempre la pena andare a dare un’occhiata.

I classici supermercati

Se avete sogni culinari un po’ più modesti e vi mancano “solo” le Macine, la passata Mutti o la pasta Garofalo, vi consigliamo di spulciare per bene in ogni reparto tutti i supermercati del vostro quartiere. Alcuni Monoprix, SuperU, Franprix  o G20 propongono alcuni prodotti italiani come biscotti, conserve o risotti a metà prezzo rispetto all’épicerie.

Altrimenti

Qua non si parla di import-export, ma bensì di un’esperienza francese tutta all’italiana. Fondata qualche anno fa da Samanta Vergati, campana DOC e parigina d’adozione, l’associazione Altrimenti lotta contro lo spreco alimentare attraverso operazioni di sensibilizzazione e atelier di cucina zero rifiuti. Da pochissimo ha inaugurato uno spazio tutto suo nel quartiere della Mouzaïa, dove potrete trovare i suoi pesti e le sue giardiniere Altripasti preparati con verdure rigorosamente di recupero. Un’idea sfiziosa per un regalo di Natale originale e gustosissimo.

  • 56, boulevard Sérurier, Paris 19ème

Ottanta

Una latteria artigianale che unisce materie prime bio e locali a un savoir faire tutto pugliese. Vi troverete mozzarella, burrata, stracciatella e altri formaggi, oltre a pasta fresca e salse fatte in casa.

  • 19, rue du Cardinal Lemoine, 75005 Paris

 

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