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Parigi Grossomodo

Parigi Grossomodo nasce, come molte altre cose qui a Parigi, da un aperitivo. O meglio, da una serie di aperitivi. Tra qualche kir, molti bicchieri di vino e svariate birre, le tre fondatrici, tutte quante esperte scovatrici d’informazioni, novità e tendenze su internet, si sono rese conto che qualcosa mancava nel panorama web parigino. Conoscevano decine e decine di siti francesi sui quali surfare alla ricerca di dritte per il week end, di un concerto per la serata o di una riduzione per il cinema… Ma nessuno che avesse mai pensato a riunire tutte queste informazioni per un pubblico straniero. Eppure in Ile de France risiedono circa 50 000 italiani, senza contare tutti coloro che si trasferiscono a Parigi per qualche mese o un anno: studenti erasmus, ricercatori, giovani lavoratori…

Questo sito nasce con l’obiettivo di colmare questa lacuna. Ecco perché le nostre rubriche sono molte e così differenti: perché aspiriamo a essere IL sito di riferimento di tutta la comunità italiana a Parigi, nella sua grande diversità. Non troverete qui le informazioni turistiche più accurate per visitare il Louvre o Versailles, per queste esigenze esistono altre mille fonti d’informazioni. Qui troverete risposta alle vostre domande pratiche dei primi mesi (Come aprire un conto in banca?)… e anche a quelle di molti mesi dopo (come iscrivere i miei figli a una scuola italiana?). Ma il nostro non è neppure un sito dedicato all’eterna lotta che ogni cittadino ingaggia quotidianamente contro la paperasse. Agenda dei concerti e dei vernissages, selezione di ristoranti e bar, e ancora tante pagine di cultura e una selezione di news pensata per chi vive tra l’Italia e la Francia e non vuole perdersi niente dell’una né dell’altra.

Ma bando alle ciance e fatevi un giro tra le nostre rubriche: siamo certe che non resterete delusi!

Le fondatrici

© Riccardo Fisichella

Gloria Liccioli: Toscana d’origine, dal 2010 vive a Parigi. Nonostante non possegga una tv da un decennio, lavora in televisione, dove ha ricoperto più o meno tutti i ruoli ed ha perfino guidato un camion. Laureata in Filosofia politica e in Storia contemporanea, nostalgica dei dibattiti infiniti dei tempi della fac, la troverete spesso seduta al tavolino di un bar a ragionare di massimi sistemi davanti ad un bicchiere di vino. Di Parigi ama la scelta di ristoranti e gli aperitivi che non finiscono mai. E odia praticamente tutto il resto.

 

Silvia Cher Parigi Grossomodo

Silvia Cher: Orgogliosamente friulana (chi la conosce lo sa), ha peregrinato un po’ per l’Italia prima di sbarcare a Parigi con una laurea in Lettere in tasca. Giornalista squattrinata, macchina fotografica a tracolla, è sempre pronta alla fuga, ma resta appiccicata alla Ville Lumière, come Drogo al deserto dei Tartari. Prima o poi qualcosa succederà.

 

Selena

Selena Potì: Laureata in Economia e gestione delle arti e delle attività culturali, ha lavorato negli eventi e nella comunicazione. A Parigi da 5 anni, un po’ per caso e un po’ per scelta, adesso sogna il sud. Appassionata di fotografia, moda e design, a Parigi ha trovato il suo bonheur.

 

 

 

Collaboratori

Elena Mandozzi: Dalle Marche con furore, negli ultimi anni ha cambiato tante città che neanche Juliette Binoche in Chocolat. Laureata binazionalmente in Scienze Politiche, dopo svariati Andata-ritorno si è stabilita a Parigi, città che ama ma solo quando c’è il sole. La sua mission locale (che porta avanti con tenacia) è far riflettere i francesi sull’importanza del cibo all’aperitivo e l’indecenza della pasta pronta in barattolo. Ce la farà.

 

Ester Giacomoni: Saronnese di origine (e non ditele che non conoscete la città dell’amaretto), vive inconsapevolmente a Parigi da qualche anno. Iperattiva e testa per aria, passa le sue giornata tra un lavoro semiserio e una serie infinita di hobby ed eventi (poco) mondani.

 

 

Giovanna Castelli: Laureata in Economia e gestione delle arti e delle attività culturali a Venezia, vive inspiegabilmente da ormai undici anni a Parigi, benché continui a sognare di trasferirsi in Spagna un giorno. Fanatica di magazine, dopo una parentesi milanese per avviare l’edizione italiana della rivista The Good Life, nel 2017 è tornata nella Ville Lumiere per curare la redazione web di The Good Life Francia e il lancio di Dim Dam Dom, pubblicazione slow living di cui è caporedattrice. Tra un articolo e uno shooting, pratica boxe e fit ballet nutrendosi di latte, cereali, gelato Häagen-Dazs e good vibes. La sua attività preferita? Preparare playlist di ogni tipo che spera allieteranno le giornate dei suoi amici, oltre che quelle dei lettori di PG, ça va sans dire

 

Francesca di Croce: Partita da Roma con una grande valigia, raggiunge Parigi per il capodanno 2016. Nel bagaglio c’è il minimo indispensabile per poter decidere, eventualmente, se rientrare in Italia o restare. C’è chi sostiene che in Francia stia facendo il primo Erasmus della sua vita, nonostante abbia superato i 30 da un po’. Architetto, designer e coordinatrice di redazione (a distanza) di una rivista italiana, a Parigi si ritrova ad organizzare un festival culturale italiano e a sognare di andare lontano. In attesa di scoprire cosa succederà se e quando l’Erasmus sarà finito…

 

Mario del Gaudio: Prende il suo primo volo per venire in Erasmus a Parigi a 25 anni suonati, oggi è regolarmente riconosciuto dal personale di bordo delle principali compagnie aeree che fatica a trattenersi dal chiedere un selfie. Un accumulatore seriale (in via di disintossicazione) di musica, album e strumenti, scarpe, cravattini e giapponesate varie. Volete farlo davvero felice? Preparategli LA parmigiana di melanzane, ma mi raccomando, fritta due volte.

 

Alice Ianda: Arrivata a Parigi per l’Erasmus, è stato amore al primo apéro. Dopo essersi laureata in storia moderna a Firenze, decide di tornare e fare un master alla Sorbona. Poi un altro ancora, ma questa volta in management della gastronomia e dell’enologia. Lo street food è la sua passione. I velociraptor la sua paura più grande.

 

Giulia Stoppani: borned and bread a Roma, trasformista viaggiatrice indipendente. Insospettabilmente laureata in Giurisprudenza, evade dalla noia nutrendo il suo alter ego di spensierate scorpacciate di ciò che è piacevole artistico-letterario-musical-neologistico. Finta sportiva, allena la sua mente a non definirsi. Da due anni parigina d’adozione. E domani?

 

Francesco Fontana: Francesco è un architetto taurianovese, che ha passato gli ultimi dieci anni in giro per l’Europa. Vive il ritorno in Calabria, dopo ogni permanenza all’estero, come una riscoperta. Ed è dalla rilettura dei luoghi e dalla ricerca del genius loci, che nascono i suoi acquerelli.

La sua pagina: www.francescofontana.net

Costanza Tabacco: Cresciuta a Firenze, incontra ancora adolescente il maudit poeta Baudelaire e les jeux sont faits. Le sue passioni – la letteratura, il cinema e la filosofia – avranno in Francia la loro patria. Dopo studi in filosofia politica e un percorso da aspirante ricercatrice, Parigi è (prima) l’avventura di un Erasmus  e (poi) l’iniziazione alla  vita lavorat(t)iva (comunicazione, consulenza, vita associativa). Grafomane e cinefila, per ora la sua musa si chiama Parigi (grossomodo!).

Twitter:@ConstanceTabac

Chiara Mazza: Marchigiana di nascita e bolognesissima d’adozione, dopo tre anni e mezzo a Parigi, ha trovato il suo posto a Rennes, dove fa finta di aver messo la testa a posto con il suo contratto a tempo indeterminato. Dottorato in linguistica, laurea in traduzione, tante guide routard e una cartina del mondo su cui mettere le bandierine, i viaggi e le lingue sono diventate la sua religione. Da sempre una penna in mano e un certo interesse per la filosofia e le psicologie, cerca la strada per far combaciare il puzzle: prima o poi si dovrà pur trovare questo ultimo pezzo mancante!

La sua pagina: scaglie.wordpress.com

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