Playlist Confinement Amarcord

Ancora qui. Incatenati alla sedia del tavolo di cucina o sprofondati nel divano, lo sguardo incollato agli schermi di un computer, smartphone, tablet, che sia per una video conferenza di lavoro di dubbia efficacia o per l’ennesima chiacchierata con amici o parenti su Google Meet. La sensazione di averne abbastanza inizia a farsi sentire, ma portiamo pazienza, almeno per un altro paio di settimane. Per alleviare l’attesa e tentare di rallegrare quel che resta del mese di novembre, PG ha preparato una playlist amarcord con una selezione di 50 tracce che hanno fatto la storia della musica italiana. O almeno, così ci piace pensare. 

 
Ce ne è un po’ per tutti gusti, a cominciare dagli indimenticabili classici romantici fine anni ’70, primi anni ’80. Come Ornella Vanoni (Ti Voglio); Rino Gaetano che reinterpreta A mano a mano, inizialmente scritta per Riccardo Cocciante; Lucio Battisti (Arrivederci a questa sera); Vasco Rossi (Giocala) o Pino D’Angió (Me ne frego di te) meno sdolcinato ma altrettanto efficace. 
 
Con Jovanotti (Ragazzo Fortunato), i Neri Per Caso (Sentimento pentimento), il Liga (Non è tempo per noi), gli 883, Giorgia, Alex Britti e Raf sarà come essere catapultati in una puntata del Festivalbar ai suoi tempi d’oro, in diretta da Pistoia o Lignano Sabbiadoro un’estate qualsiasi negli anni ’90… L’epoca in cui come Irene Grandi stavamo tutti un po’ In vacanza da una vita
Poi, qualche classico napoletano di Pino Daniele, Pino Amoroso, Donatella Viggiano, Renato Carosone ma anche Liberato riporterà forse il buon umore che si perderà altrettanto facilmente passando alla scena indie rock degli ultimi anni. Calcutta in testa, ma anche Lo Stato Sociale, Management, Fulminacci, Cosmo, Brunori Sas… la lista è lunga e la loro poesia disillusa, con una sottile vena depressiva che farà eco al nostro mood di queste ultime settimane.
Non manca, infine, qualche artista emergente che si ispira allo smooth funk-hip hop-RnB planante tanto alla moda come Venerus (Love Anthem N.1) o Funk Shui Project e il loro Blues di mezzogiorno, sentimento azzeccato di questi tempi.
Qualche cantata a squarciagola (per la gioia del vicini) e nel prossimo roadtrip farete un figurone, parola di PG. 

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Dal 2013, Italiani a Parigi.

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