Velib’, il bici-sharing

A volte becchi quello tutto sgarrupato, a volte lo lanceresti nella Senna perché non c’è un posto libero in cui parcheggiarlo, a volte, alle 3 del mattino, ne cerchi uno disperatamente, ma non lo trovi, visto che tutti hanno avuto la tua stessa idea mezz’ora prima di te. Però capita anche di trovare quello non sgarrupato, di riuscire a parcheggiarlo proprio sotto casa e di rientrare all’alba pedalando. Perché il Velib’ alla fine è una grande invenzione e, pur con qualche difetto, funziona piuttosto bene.

Vélib’ (anzi, sarebbe meglio dire Vélib’ Metropole) non è altro che il servizio di bike sharing della città di Parigi. Rodatissimo, esiste dal 2007, ma nel tempo si è non poco evoluto. Se i Vélib’ della prima decade, quella in cui il comune ne aveva affidato la gestione alla società JCDecaux, erano grigi, pesanti, super economici e mossi esclusivamente grazie al sudore della fronte, dal 2018, quando Smovengo ha preso in mano le redini, hanno guadagnato in leggerezza e soprattutto sono stati affiancati da biciclette ad assistenza elettrica. I primi tempi il servizio lasciava alquanto a desiderare (come spiegammo all’epoca in un articolo su questa seconda fase Vélib’), ma, dopo un periodo di assestamento abbastanza lungo, le cose sembrano andare decisamente meglio.

Come funziona?

Per poter prendere in prestito un Vélib’, bisogna prima di tutto fare un abbonamento oppure un pass, in una delle 1400 stazioni di Parigi e banlieue, oppure on line. Esistono varie opzioni. Per tutte è indispensabile possedere una carta di pagamento che serve non soltanto ad acquistare il servizio, ma anche a garantire una cauzione di 300 euro. Niente paura, la somma non viene addebitata, a meno che il Vélib’ preso in prestito non subisca degradazioni oppure non sia restituito.

I pass

Si possono acquistare direttamente alla stazione Vélib’ oppure su internet e funzionano tramite un codice che viene fornito al termine dell’acquisto.

Il pass da 1 giorno:

  • altrimenti detto V-Découverte, costa 5 euro, dura 24 ore e permette di prendere in prestito fino a 5 Vélib’ contemporaneamente (se poi qualcuno mi spiega che senso abbia questa opzione, lo ringrazio, io avrei preferito pagare di meno, poi boh). Terminato l’acquisto, per le successive 24 ore si possono prendere in prestito sia i Vélib’ standard (quelli verdi) che i Vélib’ ad assistenza elettrica (quelli azzurri). Nel primo caso, la prima mezz’ora è inclusa nel prezzo e poi si paga 1 euro per ogni mezz’ora supplementare. Nel secondo caso, la prima mezz’ora costa 1 euro, poi si pagano 2 euro per ogni mezz’ora supplementare.

Il pass da 7 giorni:

  • altrimenti detto V-Séjour, costa 15 euro e dura sette giorni. Per il resto, tutto idem come sopra.

Gli abbonamenti annuali

Tutti durano 12 mesi, ma hanno costi e servizi diversi. Si possono acquistare sul sito internet e sono poi da caricare tramite un codice al proprio Pass Navigo oppure alla carta Vélib’ Métropole che viene inviata a casa gratuitamente dopo l’acquisto.

V-Libre:

  • questo abbonamento sarebbe quasi quasi da consigliare a tutti i parigini, come démarche da fare a titolo preventivo, perché infatti la cosa bella è che costa 0 euro, e, una volta sottoscritto, consente di affittare in qualsiasi momento un Vélib’ classico al costo di 1 solo euro ogni mezz’ora (come ai bei vecchi tempi!) oppure un Vélib’ elettrico al costo di 2 euro ogni mezz’ora. Insomma, nel dubbio, meglio farlo che non farlo.

V-Plus:

  • consigliato a chi prevede di fare almeno quattro tragitti mensili, questo abbonamento costa 3,10 euro al mese, ma esistono anche delle tariffe ridotte. Consente di affittare un Vélib’ classico gratuitamente per la prima mezz’ora e a 1 euro aggiuntivo per ogni mezz’ora successiva, oppure un Vélib’ elettrico al costo di 1 euro per la prima mezz’ora e 2 euro per ogni mezz’ora successiva.

V-Maxi:

  • al costo di 8,30 euro al mese (meno per chi può beneficiare di una tariffa ridotta), questo abbonamento consente di affittare un Vélib’ classico gratuitamente per i primi 60 minuti di utilizzo e al costo di 1 euro per ogni mezz’ora successiva, oppure un Vélib’ elettrico gratuitamente per la prima mezz’ora e poi al costo di 1 euro per ogni mezz’ora successiva.

Qualche dritta

  • Mai prendere un Velib’ a caso, meglio sceglierne uno dopo aver controllato che le ruote siano gonfie e girino come si deve, che i freni funzionino e che il sellino non sia sfasciato. Tra l’altro, piccola astuzia: il fruitore di Vélib’ educato, quando si accorge che una bicicletta non è in buono stato, lascia il sellino girato al contrario in guisa di piccolo segnale di avvertimento per i futuri avventori. Siate anche voi dei fruitori di Vélib’ educati!
  • Ai tempi dei vecchi Vélib’, quando la stazione di destinazione era piena e si arrivava al limite della prima mezz’ora gratuita, si poteva andare alla torretta e chiedere 15 minuti supplementari per andare a cercare parcheggio altrove. Con i nuovi Vélib’ purtroppo ciò non è più possibile, perciò, se avete i minuti contati, meglio dare uno sguardo alla mappa delle stazioni sul sito prima di uscire di casa per assicurarvi che alla stazione di destinazione ci sia ancora qualche posto disponibile, oppure scaricare l’applicazione sul proprio telefono per avere tutte le informazioni in tempo reale.

Informazioni sull'autore

I commenti sono chiusi.

CHI SIAMO

Dal 2013, Italiani a Parigi.

Torna in alto