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Un libro per Natale? I consigli della redazione

LIBRITra venti giorni è Natale e ancora non sapete dove battere la testa per trovare il regalo che vi serve? Un libro è sempre un regalo bene accetto! Parigi Grossomodo ha stilato per voi una lista di titoli su Parigi, tra grandi classici, guide, saggi e racconti… Ad ognuno il suo libro… E la sua Parigi!

 Per chi vuole immergersi nell’atmosfera parigina:

I “passages” di Parigi, capolavoro incompiuto di Walter Benjamin, una delle intelligenze più irrequiete del secolo scorso. I “passages” si presenta come un coacervo di riflessioni teoriche, descrizioni e appunti sparsi, che Benjamin raccolse per più di dieci anni intorno al problema della modernità. Riflessioni che prendono le mosse dall’osservazione dei passages di Parigi, grande novità urbanistica all’epoca della Rivoluzione Industriale.

 Per chi sta per trasferirvisi:

Zazie nel métro, di Raymond Queneau. La ragazzina di campagna che per qualche giorno si trasferisce a Parigi non ha che un desiderio: prendere la metropolitana. Da questa trama basica fioriscono le situazioni e i personaggi surreali di Queneau. Da leggere in francese per i più ferrati!

Il Paradiso degli Orchi, di Daniel Pennac (e tutta la saga di Benjamin Malaussène). Per sognare una Belleville colorata e surreale che purtroppo non è più così facile ritrovare.

 Per chi sta per trasferirsi in uno studio (e non soffre di claustrofobia):

 L’uomo che dorme, di Georges Perec. Splendido libro, spesso sottovalutato, che narra la storia di uno studente che improvvisamente perde qualunque interesse nei confronti della vita, trovandosi a passare ore ed ore a fissare il soffitto del suo studio di una manciata di metri quadri o a girovagare oziosamente per tutte le strade di Parigi. Alcuni capitoli assomigliano a una vera e propria visita virtuale di intere strade e quartieri.

 Per chi, invece, crede di conoscerla fin troppo bene:

Sempre di Raymond Queneau vi suggeriamo il simpaticissimo volume Connaissez-vous Paris? Quattrocento domande con relativa risposta che vi permetteranno di scoprire la capitale con un sorriso.

 Per chi sogna la Parigi dei bohemien:

Montmartre e Montparnasse, di Dan Franck. Ritratti degli artisti maledetti che all’inizio del secolo passato hanno sconvolto Parigi con le loro vite folli e dissolute, ma soprattutto con la loro arte.

 E quella degli anni ’30:

Tropico del Cancro, di Henry Miller. La Parigi conosciuta da Miller negli anni ’30, popolata da artisti e letterati. Oppure l’immancabile Festa mobile di Ernest Hemingway.

 Per gli appassionati di crimini e misteri

Paris, capitale du crime, di Frédéric Diefenthal. Una raccolta dei crimini e dei delitti più celebri della capitale francese.

Oppure I misteri di Parigi (Eugène Sue), capostipite dei romanzi d’appendice: aggressioni, omicidi, prostituzione, miseria e tubercolosi. Tutti gli ingredienti per farne il primo vero best seller della storia della letteratura francese.

Per gli amanti dei grandi classici

Notre Dame de Paris, di Victor Hugo. Nonostante i mille adattamenti che ne sono stati fatti l’abbiano talvolta tralasciata, la cattedrale di Notre Dame è la vera protagonista del celebre romanzo, descritta da Hugo con grande dovizia di particolari.

 Per gli amanti dell’avventura

I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Meglio ancora sarebbe Il conte di Montecristo, ma visto che non si ambienta a Parigi che per pochi capitoli non posso che consigliare le avventure di D’Artagnan e compagnia. Non riesco a capire come si possa non farsi trascinare da un libro del genere!

Per chi ama le storie d’amore:

La signora delle Camelie, di Dumas (figlio). Una storia d’amore di una potenza unica: passione, sacrificio, riscatto, sofferenza. Tutto quello che si dovrebbe chiedere a un romanzo d’amore.

Jules et Jim, di Henri-Pierre Roché. Il film di Truffaut lo conoscete tutti… Non è forse una storia so parisian?

 Per le romanticone:

Chéri, di Colette: quello che una volta si sarebbe chiamato un romanzo rosa. Una storia d’amore ambientata nella Parigi del 1912.

 Per i golosi:

Come non pensare anche a loro? Per tutti gli apprendisti cuochi: Enciclopedia della cucina francese. 320 ricette della tradizione, di Jean Ferniot.

 Per l’amica branché:

Perché non una delle guide di Parigi edite dalle édition du Chêne? Ce n’è per tutti i gusti… La nostra preferita? Mybestaddressbook, scritto a quattro mani da Chloé Bolloré e Laure Baubigeat.

E voi? Ne avete altri da consigliare?

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