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Parigi Grossomodo is back (oups… On a loupé la rentrée!)

Sì! Finalmente Parigi Grossomodo è tornato!

Sì! Finalmente Parigi Grossomodo è tornato!

Ebbene sì; dopo innumerevoli mesi di silenzio, anche noi di Parigi Grossomodo siamo tornati! Come potevamo lasciare i nostri compatrioti espatriati da soli di fronte all’arrivo dell’autunno parigino? Non sia mai! Eccoci, quindi, di nuovo ai nostri posti di combattimento, pronte a tenervi aggiornati su tutto quello che chi vive a Parigi deve sapere, mangiare, vedere, fare (ma soprattutto evitare).

Lo so, lo so, ci avevate date per disperse.

Lo so, vi siamo pure mancate (su, ammettetelo) durante questi mesi estivi, in cui chi è rimasto in città si è trovato a doversi difendere da pinguini e foche durante tutto il mese di agosto. Siamo colpevoli. E ci dispiace sinceramente.

A nostra discolpa posso dirvi che dall’inizio dell’anno per la redazione di PG si sono susseguiti traslochi, assunzioni, dimissioni, viaggi in Italia e all’estero (con tanto di malattie tropicali annesse) a ripetizione come fossimo in un film dei fratelli Cohen. Per cui perdonateci. Non è che non vi amavamo più, è che avevamo bisogno di tempo per noi stesse…

Tornando a noi: a inizio settembre ero a cena con delle amiche francesi in un bistrot bretone vicino a Gare du Nord (lo so, sembra che vi stia raccontando i cazzi miei, ma seguitemi, perché alla fine della storia c’è la morale). Ero a cena a Gare du Nord, dicevo: tornata da poco da un viaggio in Africa (non scherzavo prima a proposito delle malattie tropicali…) mi stavo riambientando alla frenesia cittadina, ma con una certa calma, cercando di mantenere quel modus vivendi rilassato che ha la gente che vive vicino ai tropici. La prima parte della cena, nella quale ci scambiamo i rispettivi racconti dell’estate appena passata, scorre bene quanto il vino rosso che abbiamo ordinato. I racconti di vacanze e amori estivi si concludono e si apre il capitolo lavoro: alla fatidica domanda “Ma adesso che hai lasciato il lavoro che cosa è che fai?” rispondo, in modo piuttosto ovvio “Ne cerco uno nuovo”. Apriti cielo, spalancati terra e vergognati cara mia! Le amiche spalancano gli occhi come se avessi annunciato la mia prossima partenza per Saturno con scalo a Marte prima di sospirare un sentitissimo “Ma cara… Ormai hai perso la rentrée!” La sola risposta che mi è salita alle labbra, indice del basso tasso di pariginità nel sangue della sottoscritta è stata: “E vabbé, si farà senza!”

(E ora arriva la morale) Anche Parigi Grossomodo, come la sottoscritta, ha loupé la rentrée. Avremmo potuto ripartire belli tirati a lucido il primo settembre preciso, per augurarvi un rientro col botto… Ma che ci volete fare, ormai lo abbiamo capito: siamo italiane, e abbiamo preferito goderci (e lasciarvi godere) gli ultimi rimasugli d’estate, gli ultimi aperitivi sul canale, gli ultimi racconti delle vacanze. Adesso che ottobre si avvicina a grandi passi, siamo tornate con il nostro passo scanzonato, con la stessa voglia di accompagnarvi nei nostri bighellonaggi in giro per Parigi, senza perderci niente di quel che succede ma soprattutto senza farci contagiare dalla frenesia della metro!

Quindi, bentornati a tutti, benvenuti a chi ancora non ci conosceva e – soprattutto – continuate a seguirci!

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  1. La rentrée è alle porte! Ma lasciateci dormire ancora un po'

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