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Rennes Grossomodo

Rennes, 353 chilometri da Parigi, è il primo baluardo bretone sulla strada che porta al Finisterre e si getta direttamente in mare,  591 chilometri più tardi, a Brest.

Roazhon, nel suo nome originale, poco più di duecentomila abitanti, è il capoluogo della regione Bretagna e del dipartimento d’Ille-et-Vilaine, il 35.

Medie dimensioni e grossa vita studentesca, la città si mostra aperta e accogliente fin dal primo impatto. I suoi abitanti gioviali, non restii all’attaccamento di bottone e all’innalzamento facile del gomito, rigorosamente di sinistra da tempi immemori, tendenzialmente bobo, politicamente impegnati, ecologisti e attenti ai prodotti di rigorosa provenienza locale, sono quasi sempre disponibili a offrire una mano o un gesto gentile. Ci si sente a casa subito e il tran tran metro-boulot-dodo diventa ben presto solo un ricordo del passato. Il ritmo qui è volutamente lento, quasi tradizionale e agli indigeni piace proprio che resti così.

Come muoversi

Il centro si può girare tranquillamente a piedi o con il vélib. Alcune stazioni danno la possibilità di pagare con il bancomat un pass giornaliero a 1€, per il resto, stesse condizioni che a Parigi: si può girare una mezz’ora gratis. Il che, a dirla tutta, è sufficiente per fare quasi completamente il giro di tutto il centro e pedalando con calma! Per i più pigri o carichi di bagagli, una sola linea di metro esiste in città e collega piuttosto bene la stazione al centro. Ovunque si trovano cantieri per la seconda linea che sarà aperta nel 2021 (dicono).

Cose da vedere e da fare

DSC_0220Sparpagliate per il centro, le casette a graticcio sono una delle attrazioni della città. Le principali si trovano nella centralissima place Sainte Anne e vie limotrofe, nella place du champ Jaquet e nella rue Saint George. Nella place du champ Jaquet si trovano quelle più storte e più fotografate della città.

La place Sainte Anne è anche il luogo più centrale di Rennes, vero punto nevralgico della vita notturna e studentesca. Quasi tutto chiude rigorosamente all’1, compresa la metro. I barman diventano iene verso quell’ora e da osti bonaccioni si trasformano in buttafuori incazzati: pare che le multe siano salatissime se non rispettano le regole. Qualche locale però ha licenza di metter musica e far ballare fino alle 3.

Il vero evento della città è il mercato del sabato in place des Lices. Qui si ritrovano tutti. Giovani, meno giovani, vecchi. Tutti! Per fare il pieno di buone verdure, pesce, carne e formaggio, ma soprattutto per una gallette saucisse in compagnia, oppure un aperitivo nei dehors dei bar della zona. Nei giorni di sole c’è sempre musica e artisti di strada che propongono il loro show. Molto conviviale e assolutamente da non perdere! Il mercato, a quanto pare il secondo più grande in Francia, è aperto dalle 7 (in città si dice che andarci diretti a fine serata sia il massimo) alle 13.30. Tutti i bar della zona accettano senza problemi che si accompagni il proprio bicchiere con quel che si è appena comprato, su ogni tavolino allora compaiono formaggi e salami, grossi pani bio, gallettes e amuse-bouches asiatici. Tra le due halles del mercato si fa la coda per la gallette saucisse: un assoluto must bretone, anche se alla fine è solo una salsiccia con una gallette intorno e a volte le lunghe code scoraggiano decisamente.

Dove bere un bicchiere, ascoltare musica o ballare

  • Per un caffè o un bicchiere dopo il mercato:

All’Amaryllis, in Bas des Lices, proprio in fondo alla piazza, il dehors è al sole, il caffè, i tè e la cioccolata in tazza sono buoni, c’è una certa selezione di birre belghe e i tre baristi sono simpatici. A partire da mezzogiorno si è però costretti a fare gli avvoltoi alla ricerca del tavolino che si libera per primo. Quando non si trova posto ci sono almeno altri tre bar nella stessa piazza su cui ripiegare. Un buon indirizzo anche per l’apéro o la sera.

  • Per un inizio serata tranquillo o una fine pomeriggio di lettura:

Alla Quincaillerie générale, al 15 rue Paul Bert, c’è sempre buona musica e un grosso flipper molto anni ’80. Rodrigo vi servirà con timidezza e un sorriso, quando non sarà intento a legger il giornale o giocare a flipper. Chiuso tra le 15 e le 18.

La Cours des miracles, al 18 rue de Penhoët, è un caffè libreria abbastanza impegnato con una buona selezione di libri e fumetti, ottime quiches che riempono tutto il locale di odorini invitanti già a metà pomeriggio e una buona selezione di birre locali.

  • Per un ottimo grog e dj scatenati in ambiente gay friendly:

La Bernique hurlante, nella rue de Saint Malo, è un bar gay, ma non troppo, dall’ambiente carino e colorato, le bariste simpatiche e un buon dj nel week end. Ci si carica a inizio serata per spostarsi poi all’1 al Dejazey, un bar-discoteca che si trova proprio accanto. Molto meno carino come ambiente, ma un buon compromesso per continuare a ballare con musica decente.

  • Un po’ più fuori dal centro:

La Mie mobile, al 34 Boulevard Villebois Mareuil, insieme al suo proprietario Krikri, ex marinaio anarchico, e ai suoi ottimi rum arrangés, non vi deluderà in quanto a musica e ambiente. C’è un concerto ogni due venerdì, ma è difficile sapere qual è il venerdì buono. I veri rennesi però sono iscritti alla mailing list di Krikri… Chiedete in giro… è sicuro che qualcuno lo sa! Oppure fateci un giro. Se non c’è un concerto la serata sarà tranquilla, ma la fauna locale degli habitués saprà intrattenervi comunque.

Altrimenti, una volta in zona, fate un salto all’Elabo, uno squat poco lontano continuando sulla stessa strada. Se non c’è una serata danzante, anche solo un’occhiata al robot gigante che vi accoglie all’entrata o alle altre sculture fatte con materiale riciclato merita. Anche in questo caso… chiedete! Qualcuno lo sa…

La lista potrebbe continuare a lungo… bar, baretti, locali, caffè librerie, squat, anarchici o meno, vicini o lontani dal centro, sta a voi scoprire quello che vi piace di più. Il Ty zicos, disponibile in cartaceo in molti bar, oppure su internet, potrà darvi un’idea dei concerti e delle serate della settimana.

Se non ne avete abbastanza, volete sapere dove trovare delle buone crêpes a Rennes, quando organizzarvi per i migliori festival bretoni e altre curiosità, continuate a leggere cliccando qui!

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  1. In Francia di città in città. Quale mezzo? - Parigi Grossomodo

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