Cartolina da Bordeaux

Oltre a portare il nome di un colore e di una denominazione viticola, Bordeaux è anche l’unica città al mondo in cui esistono dei negozi che vendono esclusivamente mobili destinati allo stoccaggio del vino. (Ve lo giuro, non è uno scherzo!) Del resto non c’è nulla di cui stupirsi visto che questa città del Sud-Ovest della Francia deve molto della sua fama internazionale alla tradizione vitivinicola della regione. In effetti, vi si beve molto e bene, ma questa non è l’unica ragione che fa di Bordeaux una della città più visitate di Francia e fra le principali destinazioni dei parigini che fuggono la metropoli.

Qui il cielo ha il colore del Sud (quando non piove) e la pietra gialla delle case la sfumatura familiare di un villaggio mediterraneo, l’oceano è a due passi e la vicinanza con la Spagna si avverte di sovente nell’accento iberico di una conversazione rubata e nelle ottime tapas da degustare in terrasse. Tutti conoscono l’immagine da cartolina dei Miroirs d’Eau con l’instagrammabilissima place de la Bourse sullo sfondo o la monumentale Cité du Vin, ma in questa nostra miniguida del capoluogo aquitano cercheremo di proporvi qualche dritta un po’ più fuori dai sentieri battuti.

1 ristorante

A una striscia pedonale dalla Garonna e la sua passeggiata, La Tanière è uno di quei posti in cui non si può non andare nemmeno una volta. Qui la specialità è la “bitoche”, la carnazza, la ciccia o, per dirla in altre parole, l’hamburger, una polpetta di ottima carne di manzo macinata accompagnata da diverse salse a scelta, tra cui la classica panna con funghi e peperoncino d’Espelette. Un abbondante contorno di patatine fritte, ottimi vini e generosi dessert completano il quadro di questo ristorante in cui il “tu” è di rigore e più che benvenuti i discorsi su come abbattere il capitalismo.

1 posto ideale per l’aperitivo

Chi è del posto vi parlerà con rimpianto dei piccoli commerci e dei kebabbari a buon mercato, sostituiti negli ultimi anni da bar alla moda e negozi bobo, ma il quartiere Saint Michel resta comunque uno dei luoghi più piacevoli per andare a bere un caffè o un aperitivo con gli amici. Intorno al campanile della place Meynard, conosciuto da tutti come la Flèche, il grande spiazzo acciottolato ospita numerose terrasses fra cui non avrete che l’imbarazzo della scelta.

1 locale

Bar e ristorante, Le Quartier Libre è soprattutto uno dei pochi locali della città — grandi sale escluse — in cui andare ad ascoltare musica dal vivo. Aperto tutti i giorni dal martedì al sabato, propone un concerto e/o un dj set ogni sera. Dal jazz alla musica latina, dal reggae all’afropunk, la programmazione è varia e di qualità e la voglia di ballare garantita. E non dimenticatevi di assaggiare i cocktail, sono spaziali!

1 pausa ristoratrice

La campagna non è mai troppo lontana da questa cittadina del Sud-Ovest della Francia, a un tiro di schioppo dai vigneti di Saint Emilion e le rive della balneabile Dordogna, anche se, con buona pace dell’attuale sindaco ecologista, il centro vero e proprio non pullula di spazi verdi. Eppure ce ne sono alcuni e, fra questi, il Jardin Public merita sicuramente una tappa. Creato nel 1746, questo parco situato nell’omonimo quartiere, occupa uno spazio di quasi 11 ettari di verdura, dove fermarsi a fare una pausa per mangiare un panino oppure una pennichella al sole. Tra alberi centenari e prati erbosi, scorre un fiumiciattolo da attraversare su pittoreschi ponticelli o da navigare sul Petit Mousse, la fedele ricostruzione della storica barchetta che dal 1897 ha fatto la gioia di grandi e piccini. Classificato come Jardin remaquable de France, il Jardin Public ospita il Museum de Bordeaux (il museo di storia naturale), un giardino botanico e diverse attrazioni per i più piccoli, tra cui due aree gioco, una giostra e il teatro delle marionette.

1 chicca

Nascosto fra le viuzze del centro storico, il cinema Utopia è una vera e propria chicchetta della città e non soltanto per la programmazione d’art et d’essai, i dibattiti e gli incontri, ma anche per l’edificio spettacolare che lo ospita: la chiesa sconsacrata di Saint-Siméon. Volte, travi a vista e vetrate colorate restano a ricordare l’antica funzione di questo luogo in cui andare a vedere un film ha più del solito il fascino di un evento prezioso.

1 istituzione

Impossibile concludere il soggiorno senza esservi concessi una passeggiata fra le corsie del mercato più popolare della città, il marché des Capucins, o più semplicemente “les Capus”, per gli amici. Aperto tutte la mattine tranne il lunedì, non colpisce di certo per la sua bellezza, sormontato com’è da quell’orribile parcheggio, ma, oltre ad accogliere decine di stand, tra formaggerie, fruttivendoli, macellerie ed enoteche, è anche un vero e proprio luogo di ritrovo. Per i bordelais è il classico appuntamento della domenica mattina: alle 12 ostiche e vino bianco aux Capus non si possono mancare. In altre parole, un’istituzione!

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Dal 2013, Italiani a Parigi.

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