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Prodotti sfusi a Parigi, cosa comprare e dove trovarli

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La prima volta che ho sentito parlare dell’acquisto dei prodotti sfusi è stato quando ero bambina e mia nonna mi parlava del razionamento del cibo durante la Guerra. La percezione dovuta alla giovane età aveva fatto in modo che avessi associato quel modo di acquistare all’idea di povertà, di penuria, di disagio.

Non nego, infatti, che crescendo fare la spesa in un grande supermercato ben fornito è stato qualcosa che mi dava un senso di pace, di ordine mentale, finché qualche tarlo ha iniziato a rimettere in discussione tutto. Le scelte su come alimentarmi, sulla consapevolezza dei consumi hanno iniziato ad offuscare la gioia davanti a degli scaffali colorati ed ordinati. All’improvviso, ho smesso di acquistare come avevo sempre fatto, chiedendomi cosa fosse meglio per me, per la mia famiglia, per il nostro pianeta.

Se acquistare biologico o utilizzare app anti-spreco ha migliorato il quotidiano, rendendomi una consumatrice sempre più attenta e (ecologicamente) responsabile, il ritorno alle abitudini di una volta mi è parso un modo sano di consumare. E allora perché non comprare prodotti sfusi a Parigi?

 

I negozi biologici e il cibo sfuso

Non è tutto oro ciò che luccica. Quando ho iniziato a frequentare i negozi biologici, mi sono accorta che il problema del packaging e dell’impatto ambientale dei prodotti che consumavo o che mi sarei accinta a consumare non erano stati risolti. Certo, gli imballaggi sono nella maggior parte dei casi creati con prodotti riciclati e/o riciclabili. Ma non tutti i prodotti biologici rispondono a questo criterio. Come ridurre allora il proprio impatto ambientale?

La parte dei supermercati biologici (e non) che inizio a preferire è quella del vrac. Comprare prodotti sfusi a Parigi non è solo un modo per risparmiare, ma anche una buona abitudine da consumatori, che riduce in modo notevole i nostri rifiuti. Sapevate che la catena Naturalia applica degli sconti se acquistate dei prodotti sfusi in una determinata giornata della settimana? Ogni negozio ha la libertà di attribuire ad un giorno della settimana questa iniziativa. Nel mio negozio di fiducia, uno sconto che varia tra il 5% e il 10% è proposto ogni martedì.

Certo, la maggior parte dei negozi biologici ha il limite di proporre quasi esclusivamente cibo sfuso: frutta, verdura, biscotti, frutta secca, pasta, semola, cereali e legumi. E adesso è possibile portare da casa le proprie buste di cotone o i propri barattoli di vetro per rifornirsi. Ma se volessimo comprare altri prodotti sfusi a Parigi?

 

I prodotti per l’igiene della casa e della persona

Quando ho iniziato ad interrogarmi su come ridurre gli sprechi e i rifiuti a casa, mi sono posta una domanda: dove comprare prodotti per l’igiene sfusi a Parigi? Ecco allora che il caro Google mi ha offerto una risposta molto interessante: The Naked Shop.

Il negozio in questione offre la possibilità di acquistare prodotti per l’igiene della casa e della persona sfusi sia in loco che online. Se optaste per un acquisto online, la consegna verrà fatta in bicicletta. In più, se all’acquisto della ricarica andrete col vostro flacone o se all’acquisto successivo renderete il flacone, rigorosamente di vetro, vuoto, riceverete delle riduzioni.

E allora perché non liberarsi degli ingombranti flaconi di plastica, non sempre riciclabili?

 

Parigi e les épiceries specializzate nel vrac

Il vantaggio di vivere a Parigi è quello di poter venire a contatto con persone sensibili ad argomenti e a stili di vita ecosostenibili facilmente. Se durante i recenti confinements abbiamo imparato a sfornare il pane in casa, il telelavoro e la consapevolezza del tempo e dei prodotti del nostro quotidiano ci hanno trasformati in consumatori intelligenti e responsabili.

La via dello zero waste è un esercizio costante che prevede numerose pratiche ecosostenibili nel nostro quotidiano. Diversi commerci, sparsi su entrambe le rive della Senna e nelle banlieues, potrebbero facilitarci il compito, aiutandoci a comprare prodotti sfusi a Parigi.

Qualche esempio?

DAY BY BAY mon épicerie en vrac che conta diversi indirizzi in città e banlieue. Scegliere la più vicina alla propria abitazione potrebbe decisamente rappresentare un grande vantaggio.

ENTRE POTS, una épicerie nel 14ème dove poter acquistare per ridurre i rifiuti, ma anche partecipare a degli ateliers zéro déchets, per introdurre nel proprio quotidiano nuove abitudini ecoresponsabili.

EPICERIE KILOGRAMME nel 19ème, questa épicerie non solo permette di acquistare dei prodotti in vrac, ma anche di partecipare a degli ateliers per fabbricare prodotti del quotidiano (cucina, cosmetici e/o detersivi) senza ricorrere a quelli industriali.

TOUTBON nel 20ème questa épicerie vuole facilitare l’acquisto di prodotti in vrac che siano al tempo stesso equosolidali. Impegnata nello sforzo di ridurre i rifiuti, l’équipe che la anima aiuta i clienti a percorrere l’arduo cammino del zéro déchets.

LES GLANEUSES è una épicerie che si trova nell11ème. La sua filosofia? Affittate, non comprate! Oltre al cibo venduto in vrac, è possibile cambiare letteralmente le proprie abitudini.

RUE JULIETTE nel 13ème, questa épicerie permette di comprare cibo sfuso a Parigi, oltre ai panieri di frutta e verdura.

DU VERT EN BOCAL nel cuore del Marais, non poteva mancare una épicerie in cui fare acquisti consapevoli ad impatto ambientale ridotto.

LES VOLONTAIRES DU VRAC nel 15ème, è un altro luogo dedicato all’acquisto di prodotti in vrac.

B-VRAC è l’ultima épicerie che vende prodotti in vrac che vogliamo segnalarvi nel 18ème.

 

I prodotti sfusi… risparmiare riducendo gli sprechi?

Non so cosa ne penserebbe mia nonna se le raccontassi che oggi, come prima, c’è un ritorno all’acquisto di prodotti sfusi. Non sempre l’assenza di packaging alleggerisce il portafoglio come vorremmo. Tuttavia, se il cibo e il prodotti diventano più accessibili, richiedendo dei piccoli sforzi che abbracciano una filosofia di vita che rispetta il nostro pianeta, non tutti i mali vengono per nuocere. Al contrario, gesti piccoli, e all’apparenza richiedenti di piccoli sforzi al quotidiano, altro non sono che piccoli segni d’amore per un pianeta allo sbaraglio.

La verità è che abbracciare attitudini quotidiane ecosostenibili non è un’attitudine bobo, ma una nuova visione consapevole e cosciente del nostro rapporto ai rifiuti. Chi ha detto che per essere ecoresponsabili occorre avere molti soldi? A volte basta comprare prodotti sfusi a Parigi, sapere dove cercarli e come utilizzarli per poter ridurre il proprio impatto ambientale. Anche se non sono sicura che mia nonna ne avrebbe avuta piena consapevolezza, l’idea di tornare ad un sistema che lei conosceva bene, sono certa, le avrebbe strappato un sorriso.

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