Come richiedere il passaporto per il figlio

Sembrerà strano, ma per il figlio di due genitori italiani, non essendo francese perché lo ius soli in Francia non esiste, il documento d’identità più celere da ottenere è proprio lui, il passaporto. Preparatevi, perché se dichiarare la nascita di un figlio vi è parsa una missione complicata, questa impresa, specialmente a ridosso di qualunque tipo di vacanze, sarà altrettanto ardua.

Noi, però, siamo genitori cool, pronti a condividere ogni astuzia perché chi, dopo di noi, possa attraversare questo calvario indenne, o quasi. Ecco tutti i nostri segreti su come richiedere il passaporto per il figlio.

Contrariamente all’immaginazione comune, il passaporto è il documento più rapido da ottenere perché viene rilasciato all’istante in caso di appuntamento fisico, permettendo ai neogenitori una partenza rapida in caso di necessità.

 

Piccola premessa

Prima di lanciarci a capofitto nel magico mondo della burocrazia italiana in Francia, una piccola premessa è d’obbligo. Per poter richiedere il passaporto occorrerà aver dichiarato il proprio bébé al consolato, trascrivendone l’atto di nascita.

Secondo la versione che mi è stata propinata per ben due volte, in anni diversi, dal Consolato, la legge vuole che passi un mese dal momento in cui la registrazione ha avuto luogo (poco importa se fisicamente sur place o per via postale) e la richiesta del passaporto stesso.

Altri genitori, avendo la fortuna di interagire con un impiegato consolare misericordioso e comprensivo, sono riusciti ad ottenere appuntamenti o ad inviare i documenti per le due pratiche in concomitanza. Tuttavia, per non incorrere in sorprese poco piacevoli e poter richiedere il passaporto del figlio senza ulteriori problemi, suggeriamo caldamente di rispettare la regola del mese.

 

La raccolta della documentazione

Per richiedere il passaporto del figlio occorre, prima di tutto, raccogliere tutti i documenti richiesti dal Consolato.  Questi sono:

  • La domanda di rilascio passaporoto per minori, che dovrà essere compilata e firmata da entrambi i genitori, corredata delle fotocopie dei loro documenti d’identità in corso di validità con foto e firma riconoscibili. Qualora uno dei due genitori non fosse cittadino europeo, la storia si complica: occorrrecarvi presso una Mairie, una Gendarmerie o un Commissariat de Police erà fare autenticare la sua firma presso il Consolato, oppure presso il servizio d’État Civil della sua Mairie di residenza, o, ancora, presso un Commissariat de Police.
  • Si dovranno presentare due fotografie recenti, uguali, frontali, a colori, con espressioni neutre, ma ogni fotografo che realizza foto d’identità per bébé, saprà indirizzarvi sulla foto da presentare. E con le foto la questione si complica un po’. Tenetevi forte. Se decideste di richiedere il passaporto tramite appuntamento fisico, il problema non si pone. Qualora decidiate di optare per la richiesta via posta, invece, dovrete recarvi presso una Mairie, una Gendarmerie o un Commissariat de Police che preveda il servizio, per fare autenticare la foto del minore, utilizzando il formulario fornito dal Consolato. L’impresa diventa impossibile nella misura in cui questa pratica, a detta di diversi responsabili del service de l’état civil, non è proprio legale. Tuttavia, diverse Mairies, hanno finito per cedere a questa richiesta. In alcuni casi, le foto sono autenticate presso il servizio passaporti. Ecco l’astuzia: qualora la vostra Mairie di residenza si rifiuti di autenticare la foto del bébé, potrete provare presso la Mairie in cui avete dichiarato la nascita, specialmente se queste due sono diverse.
  • Il giorno dell’appuntamento, occorrerà presentare il passaporto in corso di validità o scaduto in originale del minore e fotocopia carta d’identità, se in possesso.
  • Ed ancora, dovrete fornire un giustificativo di domicilio a nome di uno o di entrambi i genitori.
  • La ricevuta del bonifico bancario dell’importo di 116 euro, nella cui causale dovrete indicare come oggetto “bonifico” + il nome e cognome del minore. Uno screenshot alla fine dell’operazione online sarà sufficiente. Se avete optato per un appuntamento fisico, potrete presentare la ricevuta di bonifico oppure pagare in loco. Attenzione: dovrete pagare in contanti e avere dei contanti che corrispondano all’importo esatto richiesto.

Nel caso di una richiesta via posta, dovrete inserire nella busta una vignette, un francobollo, facilmente acquistabile presso le macchinette di un qualunque bureau de poste, dell’importo di 6,62 euro (questo corrisponderà ad una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno). Il Consolato se ne servirà per inviarvi il passaporto a casa.

Richiedere il passaporto via posta

Siamo sinceri: prendere un RTT o una mezzagiornata dal lavoro per andare in Consolato con un bébé, è un’impresa che riechiede una buona tempra e grande organizzazione. Se non avete fretta di ottenere il documento, la richiesta via posta sarà un modo per richiedere il passaporto del figlio senza troppe noie.

Come anticipato in precedenza, occorrerà prima di tutto dichiarare la nascita del figlio affinché il bébé risulti iscritto all’aire presso il vostro comune di residenza. A questo punto, complice la Mairie che accetterà di autenticarvi le foto, l’attesa per la ricezione del plico contenente il passaporto oscilla tra il mese e il mese e mezzo.

La pratica della richiesta via posta è valida sino all’età di 12 anni, perché dal 13 anno di età, il richiedente, seppur minore, dovrà firmare in presenza di un funzionario consolare.

Richiedere il passaporto di persona

Forse non tutti sanno che il Consolato ha modificato la sua piattaforma di prenotazione. Per richiedere il passaporto del figlio è necessario prendere un appuntamento a suo nome. Il giorno del vostro rendez-vous non dimenticate di arrivare in anticipo rispetto all’orario scelto, poiché una volta arrivati a contare è l’ordine di arrivo e non l’orario del vostro appuntamento.

Sembrerà banale precisarlo, ma trattandosi di un documento d’identità di un minore, sarà fondamentale che il minore sia presente e accompagnato da entrambi i genitori. Durante le mie peregrinazioni al Consolato, ho assistito a diverse situazioni in cui il passaporto era stato negato perché mancava il minore stesso o uno dei due genitori.

La buona notizia, perché un risvolto positivo c’è, è che, contrariamente alla carta d’identità, la richiesta del passaporto beneficia di numerosi sportelli aperti e l’attesa sur place è decisamente più rapida.

Qualunque sia la strada che decidiate di intraprendere, non posso che essere solidale e augurarvi un sentito bon courage!

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Dal 2013, Italiani a Parigi.

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