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Cartolina da Marsiglia

Prima regola: vietato criticare Marsiglia con un marsigliese, autoctono o di recente adozione. Potreste far andare in escandescenze entrambe le categorie. Del resto, è così facile soccombere al fascino mediterraneo di questa città sfiorata dal mare e inondata di sole, in cui il termometro schizza a 30°, mentre 800 chilometri più a Nord il parigino medio, all’alba del sessantesimo giorno consecutivo di pioggia e freddo, esita fra l’appendersi al soffitto con una corda o gettarsi dal quinto piano.

Marseille Vieux Port-1

Guardata con sufficienza dalla sua ben più pretenziosa sorellastra capitale, nel mal celare un’atavica invidia per cotanta naturale bellezza, Marsiglia è la seconda città di Francia. Ciononostante, sfodera con nonchalance una conformazione geografica da località balneare a dir poco sorprendente per una metropoli della sua taglia. Quando tu, parigina ingrigita, comodamente seduta nell’arioso e luminoso salotto di un plurichilometrico appartamento marsigliese, suggerisci all’inquilino che forse fare una festa in luglio non è la migliore delle idee perché la gente parte in vacanza e lui ti risponde che i marsigliesi non vanno in vacanza perché stanno già in vacanza, capisci che nella vita hai proprio sbagliato tutto.

Per fortuna che hanno inventato il TGV e, da Parigi, a Marsiglia uno ci arriva in poco più di tre ore di treno. Come trovare dei prezzi economici in questi tempi pseudo estivi, non è cosa certa, ma in questo nostro vecchio articolo potrete forse trovare qualche dritta: In Francia di città in città. Quale mezzo?

Ma passiamo al dunque. Ecco qualche consiglio firmato “grossomodo”:

1 cosa che forse non sapete

Anche a Marsiglia c’è il Vélib’, anche se non si chiama veramente Vélib’, bensì più semplicemente le vélo. E’ un mezzo comodissimo per girare la città, per lo meno nelle sue parti pianeggianti, e anche per godersi pedalando il panorama fichissimo della lunga strada costiera che parte dal Vieux Port e tocca tutta una serie di spiagge e cricchette da perlustrare in tranquillità. Non so a voi, ma a me l’idea di poter andare al mare in bicicletta mi fa proprio impazzire. La buona notizia è che, come a Parigi, l’abbonamento per il vélo si può fare direttamente in una qualsiasi delle stazioni, comprende mezz’ora gratuita per ogni tragitto, e soprattutto costa pochissimo! 1 € l’abbonamento di una settimana, 5 quello per un anno. La cattiva è che le piste ciclabili sono fatte un po’ all’italiana: scompaiono all’improvviso, non ci sono dove servirebbero… insomma, come piace a noi.

1 ristorante

Le Resto Provençal: Particolarmente gradevole nelle sere d’estate, quando seduti in terrazza si può cenare nell’atmosfera festiva e rilassata del cours Julien, questo ristorantino mantiene le promesse del suo nome e propone una cucina tipicamente provenzale, con tanti piatti di pesce ma anche di carne e due interessanti menù: uno a 18,50 e l’altro a 24,50. Vi consigliamo l’insalata di polipo, le cozze gratinate, la bouillabaisse e il pesce del giorno. Troppo buono, non potete capì.

1 locale

Si chiama Casa Consolat ed è uno spazio gestito dall’associazione “Aglio Olio e Peperoncino”. Un covo di italiani, quindi, inutile nascondervelo, ma anche un luogo che fa della cucina partecipativa, dell’ecologia e della creatività alcuni dei suoi valori fondanti. Con un’adesione a prezzo libero si entra a far parte dell’associazione e si ha accesso a una fucina collettiva fatta di cucina, proiezioni, concerti, esposizioni e tanto engagement.

1 coup de coeur

Chiudi gli occhi: immagina il tramonto, un’immensa terrazza di 8000 m2 in cui svaccarti su una sdraio a bere cocktail e a sgranocchiare il picnic che hai preparato con cura prima di uscire, immagina un sottofondo di musica elettronica e intorno a te gente presa bene, di tutti i tipi e di tutte le età. E nessun biglietto d’ingresso. Sì, lo so che per un parigino tutto questo è fantascienza, ma a Marsiglia c’è un posto in cui è realtà: si chiama La Friche la Belle de Mai (o più semplicemente La Friche), e, oltre a questo incredibile rooftop, offre 100.000 m2 di superficie ricavati da una vecchia fabbrica e adibiti oggi a residenze artistiche, esposizioni, spazi sportivi, jardins partagés, sale concerti, e ad altre attività.

1 attrazione

Le calanche! Un fantastico modo per unire il concetto di trekking con quello di giornata al mare, ci si accede facilmente dal centro col treno oppure in autobus. Non dimenticate il cappello e preferite le escursioni mattutine: in estate può capitare che il pomeriggio alcune parti del parco nazionale restino chiuse per rischio incendio.
Vi consiglio questo sito in cui trovare tutte le informazioni pratiche e naturalistiche sulle calanche: www.calanques13.com

1 delusione

Dando un’occhiata al sito del Musée des Civilisations de l’Europe e de la Méditerranée (o più semplicemente Mucem), mi ero abbastanza fomentata all’idea di poter visitare la sua gigantesca collezione antropologica secondo i percorsi proposti: Le marionette in Francia, Le feste del calendario e il tempo ciclico, L’invenzione dei giochi… “Da paura”, mi sono detta. Invece mi ero sbagliata: tutta questa roba fichissima è conservata al Centro di conservazione, che si trova in una sede distaccata e i cui fondi sono sì accessibili al pubblico, ma solo su prenotazione. Insomma, quando, ignara di questo pur fondamentale dettaglio, sono andata a visitare il Mucem trovandoci un paio di mostre temporanee e una collezione permanente che in testa mia assomigliava più a un sussidiario che a un’esposizione all’interno di un museo moderno, costruito nel 2013 con soldi pubblici in occasione dell’annata in cui Marsiglia è stata Capitale europea della cultura, non sono riuscita a celare un certo disappunto.

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