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La città dell’amore?

“oh Parigi, Parigi…la città dell’amore!”

Ma certo mio caro turista! Città idilliaca per chi è di passaggio…poi c’è chi ha deciso di rinunciare a questa illusione e ci è andato a vivere.

Lo charme dei bar con piccoli tavoli dove condividere un attimo di magia? Sono postazioni per equilibristi di bicchieri specializzati nel gomito a gomito. L’artista di strada che suona la fisarmonica? è solo quel rumore in più, tra ambulanze e polizia (che passano a qualsiasi ora della notte e del giorno a sirene spiegate), che non ti permette di parlare tranquillamente al tuo interlocutore.

Parigi città romantica? Forse nei film di Woody Allen!

Personalmente la trovo più città dello shopping, della riuscita professionale e dello svago disinibito.

Perfetta per “uno o più giri di giostra” con persone che tanto non rivedrai e potrai solo ricordare con un sorriso quando in questa città non ci abiterai più.

serge brigittPerché Parigi è così, una folla che cammina nella stessa direzione senza guardarsi, un fiume in piena di sconosciuti che potresti voler conoscere. La città dove solo non sei mai, ma dove solo ti senti sempre.

Cominciamo da piccini a sognare i romantici tetti parigini con gli Aristogatti. Ma alla fine è la storia di una madre single dell’alta borghesia che si innamora di un artista di strada squattrinato!  Edith Piaf che cantava la vie en rose? Una grande maîtresse che cercava l’amore senza mai trovarlo  passando da un uomo all’altro per tutta la vita.

Per non parlare di Amelie… Film che ha attirato a Parigi il 90% delle donzelle. La timida cameriera che si innamora di un impacciato commesso di un sex-shop.

Ma l’essenza dell’amore a Parigi sono loro: Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot. Lei sposata, tradisce il marito con un musicista alcolizzato e fumatore accanito, che vive un’esistenza sregolata. La coppia meno ovvia che ha scritto la più bella canzone d’amore di tutti i tempi “je t’aime… moi non plus“. Questa è la coppia icona dell’amore che si può vivere nella ville lumiere. Non romantico e smielato, ma passionale, travolgente, insensato e autodistruttivo!

Perché Parigi è la città del flirt, dove la donna è padrona. Dove non si deve aspettare che sia lui a farsi avanti ma lei sfrontatamente lo farà prima. Le francesi timide? Sono un vecchio cliche, un souvenir. Il flirt è vissuto come un afrodisiaco, un preliminare intellettuale e fisico.

Bisogna essere realisti, è la città della drague!

Il week-end la camminata della vergogna è un istituzione, come la passerella annuale della fashion week. Le persone si conoscono nei bar ma anche su siti come Adopte un mec (ebbene sì, adottare un uomo a Parigi si può). Le relazioni spesso iniziano con livelli di alcol che non permettono la guida e se ti offrono un verre è perché il limite per la carte bleue è 10 euro non perché la galanteria è ancora in vigore.

Vuoi conoscere innumerevoli sconosciuti, potenziali amici o fidanzati di qualsiasi nazionalità, ceto sociale o età? Parigi è un enorme melting pot amoroso. Essere fidanzati non ti preclude nulla, le corna sono l’accessorio del momento che spesso si indossa a propria insaputa.

Il surfista della west coast di passaggio, il grafico squattrinato che cerca successo nella capitale, il chiropratico venuto a fare i suoi studi dal piccolo paesello di campagna, il brasiliano che ha speso tutti i suoi soldi per il viaggio nella tanto sognata Europa, ecc.

E adesso che fare? una volta scoperto il vero lato della città più romantica del mondo… ci si adatta!

Quindi ora, seduti al bar, vi girate verso il/la cameriere/a che vi ha appena servito e sfoggiate  lo sguardo più invitante che vi riesce, magari sarà lui/lei il prossimo/a sconosciuto/a e chi lo sa, forse questa volta non sarà l’inizio di un plancul (piano culo, amico/a di pelo, scopa-amico/a o come lo volete chiamare) ma quello/a che ti farà innamorare.

Si può vivere a Parigi da anni ma si rimane, in fondo, tutti degli inguaribili romantici.

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